Successivamente passò di proprietà a diverse famiglie di rilievo, tra cui le facoltose casate ferraresi legate alla gestione di vaste aree agricole della zona. Anton Francesco Doni, umanista fiorentino contemporaneo di Lollio, menzionò la villa nel suo trattato. La struttura vanta un elegante parco secolare, all’interno del quale si trova la maestosa “fontana dei putti”. Tutti gli ambienti, ampi e luminosi, si affacciano sul parco antistante e preservano il fascino antico grazie all’elegante scalone in cotto, ai prestigiosi lampadari in cristallo e ai soffitti con travi in legno, cassettoni e tavelle. Gli ambienti interni alla struttura si estendono su una superficie complessiva di 400 mq.