Il Centro Studi Bassaniani di Ferrara è ospitato a Casa Minerbi-Dal Sale, dopo una serie di lavori di ristrutturazione che l’hanno riportata all’antico splendore.
L’Archivio e la Biblioteca sono il frutto delle ricche e preziose donazioni che Portia Prebys ha conferito al Comune di Ferrara a partire dal 2014. Vi sono contenute circa 7500 cartelle con scritti su Bassani, in 18 lingue, dal 1935 ai giorni nostri, 8000 articoli, 2000 foto catalogate, circa 1000 cartelle con scritti di Bassani da varie fonti, a cui si aggiungono tutte le edizioni delle opere di Giorgio Bassani in italiano e la maggior parte delle traduzioni straniere e circa 6000 volumi di critica letteraria, letteratura, storia e arte del Novecento italiano.
Sono inoltre conservati i quaderni autografi de Gli occhiali d’oro, L’airone, che dedicò all’amico Beppe Minerbi nel 1968, nonché il dattiloscritto de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa annotato e commentato da Bassani e le bozze con l’editing originale del romanzo.
L’offerta didattica del Centro Studi Bassaniani nasce con l’obiettivo di avvicinare studentesse e studenti alla figura e all’opera di Giorgio Bassani attraverso un contatto diretto con i materiali conservati presso il Centro: libri, documenti, manoscritti, fotografie, arredi, oggetti e testimonianze legati alla vita e al lavoro dello scrittore.
Il Centro Studi Bassaniani non è una biblioteca di pubblica lettura ordinaria, ma un luogo di conservazione, ricerca e valorizzazione fortemente caratterizzato. La sua identità nasce dal rapporto tra il patrimonio bibliografico e archivistico, la memoria biografica, la storia della città e l’opera letteraria. Visitare il Centro significa entrare in uno spazio in cui i libri dialogano con gli oggetti, le carte con i luoghi, la biografia con la scrittura.
Il Centro Studi Bassaniani può concordare con i docenti percorsi specifici, costruiti a partire dalla programmazione didattica della classe o da particolari interessi del gruppo. Il personale del Centro Studi Bassaniani è disponibile a stabilire con gli insegnanti contenuti, durata, materiali e modalità dell’incontro, oltre a fornire bibliografie, indicazioni di lettura e strumenti di approfondimento.
A titolo esemplificativo, è possibile progettare incontri dedicati a:
Bassani e Ferrara, per lavorare sul rapporto tra città reale, città letteraria e memoria dei luoghi.
Bassani e il Novecento, per affrontare i temi della memoria storica, delle leggi razziali, dell’esclusione e della responsabilità civile.
Bassani scrittore, per approfondire testi, personaggi, paesaggi, temi e tecniche narrative.
La biblioteca e l’archivio, per conoscere più da vicino libri, carte, manoscritti, edizioni e materiali documentari.
Dal testo all’immagine, per classi interessate alla traduzione visiva, grafica, fotografica o multimediale dell’opera letteraria.
Il Centro Studi Bassaniani è ospitato nella dimora storica Casa Minerbi-Dal Sale e nel 2023 ha ottenuto il marchio “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna”.
L’Archivio e la Biblioteca, nati dalle ricche e preziose donazioni della prof.ssa Portia Prebys al Comune di Ferrara a partire dal 2014, permettono di approfondire la conoscenza della vita e dell’opera di Giorgio Bassani attraverso libri, documenti, manoscritti e materiali di grande valore.
Il fascino del Centro risiede anche negli arredi e negli oggetti provenienti dall’appartamento romano che Bassani ha condiviso con Portia Prebys: mobili, opere d’arte, cimeli di famiglia, fotografie e documenti che facevano parte della vita quotidiana dello scrittore. La visita consente quindi di accostarsi a Bassani non solo come autore, ma anche come figura umana, intellettuale e civile.
La visita guidata rappresenta il percorso più generale e può essere proposta a scuole di ogni ordine e grado. Proprio per la natura del Centro, tuttavia, la visita può assumere tagli diversi: più narrativo e visivo per le classi più giovani, più letterario per le scuole secondarie, più storico-documentario per le classi che stanno affrontando il Novecento, più specialistico per studenti universitari, docenti o gruppi adulti.
La visita può essere svolta come attività autonoma oppure come introduzione a uno dei percorsi tematici proposti.
Il percorso può essere modulato in base a: età e ordine scolastico della classe; conoscenza già acquisita di Giorgio Bassani; interesse per la biografia, la letteratura, la storia, la città di Ferrara, la biblioteca o l’archivio; eventuale lavoro preparatorio svolto in classe.
Incontri previsti: 1
Durata: 1 h
Numero dei partecipanti: gruppo classe Rivolto a: Scuola Primaria;
Scuola Secondaria di I e II grado, università, gruppi di adulti
A cura di: Giada Zerbini (Cidas Cooperativa Sociale)
Nei romanzi, nei racconti e nelle poesie, Giorgio Bassani ha lasciato ritratti indimenticabili di Ferrara. La città reale e la città letteraria si intrecciano continuamente nella sua opera, dando vita a luoghi che possono essere riconosciuti, cercati, fotografati, raccontati e reinterpretati.
Il percorso propone una lettura attiva di alcuni brani bassaniani legati alla città. A partire dai testi, gli studenti saranno invitati a individuare luoghi, atmosfere, dettagli e immagini, costruendo una vera e propria mappa letteraria della città. L’attività può trasformarsi in una passeggiata, in una caccia al luogo, in un laboratorio fotografico, in un video-racconto o in una presentazione digitale.
Incontri previsti: 1 o 2 Durata: 1 incontro di 1 h ½ + 1 eventuale incontro di presentazione dei lavori
Numero dei partecipanti: gruppo classe Rivolto a: Scuola Secondaria di I e II grado
A cura di: Giada Zerbini (Cidas Cooperativa Sociale)
Il giardino dei Finzi-Contini, il romanzo più noto di Giorgio Bassani, continua a esercitare il suo fascino su lettrici e lettori di generazioni diverse.
Al centro della narrazione si trova un giardino che non corrisponde a un luogo realmente visitabile, ma che prende forma attraverso la memoria, il desiderio, la perdita e l’immaginazione.
Il percorso nasce come progetto pilota e propone agli studenti di lavorare sul giardino non soltanto come luogo del romanzo, ma come spazio mentale, simbolico e progettuale.
A partire dalla lettura di brani scelti, la classe sarà invitata a interrogarsi su come Bassani costruisce uno spazio narrativo: quali dettagli vengono mostrati, quali restano indefiniti, quali emozioni suscita il giardino, quali confini separano chi è dentro da chi resta fuori.
L’attività mette in dialogo la letteratura, le arti visive, la progettazione e l’interpretazione personale. Dopo una prima fase di lettura e discussione, gli studenti saranno accompagnati nella trasformazione delle parole di Bassani in un’immagine, una mappa, un plastico, una tavola grafica, un collage, un’installazione, un progetto fotografico o un elaborato digitale. Il giardino diventa così un luogo da leggere, immaginare e ricreare.
Incontri previsti: 1 o 2 Durata: 1 incontro di 1 h ½+ 1 eventuale incontro di presentazione dei lavori
Numero dei partecipanti: gruppo classe
Rivolto a: Scuola Secondaria di II grado
A cura di: Giada Zerbini (Cidas Cooperativa Sociale)
Scarica la proposta didattica rivolta alle scuole per l'A.S. 2026-2027, in formato PDF, del Servizio Biblioteche e Archivi e del Centro Studi Bassaniani