Il teatro anatomico fu progettato dall'architetto Francesco Muzzarelli, in collaborazione con l' anatomista Giacinto Agnelli.
Realizzato nel 1731 in stile tardo barocco con quattro grandi finestroni.
La forma è il frutto di una mediazione tra i noti teatri di Padova (il primo teatro anatomico del mondo - ovale e senza luce) e quello di Bologna (quadrato e con un solo ingresso) e ne rimuove i principali difetti.
Realizzato interamente in legno con eleganti decorazioni è a pianta ottagonale con quattro ordini di sedute.
Agli assistenti, a volte anche solo semplici barbieri o macellai, era affidata l'esecuzione della dissezione e il taglio del corpo seguendo le indicazioni che il professore forniva ex cattedra. Fin dal Cinquecento la medicina ferrarese potè avvalersi degli studi di anatomia grazie a Giovanni Battista Canani che presso la scuola degli Artisti alle Crocette di San Domenico eseguiva pubbliche dissezioni in grado di suscitare grande interesse anche nel medico fiammingo Andrea Vesalio, concordemente considerato il fondatore dell'anatomia Moderna. Nel palazzo fin dal 1588 è nota l'esistenza di un ambiente per la scuola di anatomia ma definito angustum ac inelegans e quindi sostituito dal nuovo progetto nel 700. Nel 1831 con il trasferimento delle facoltà di medicina nella Arcispedale Sant'Anna il teatro continua ad essere utilizzato per le lezioni di chimica.
Nella Corte, lungo il lato meridionale del palazzo, si apre l'ingresso riservato agli studenti: l'aditus discipulorum, come indica l'epigrafe sul muro esterno. Mentre il docente accedeva dalla sala dei professori e prende la posto sulla cattedra in alto per la lezione. In basso, ai due lati dell'ingresso, due sportelli permettevano agli assistenti di recuperare il corpo, prepararlo sul tavolo per la dissezione e poi, terminata la lezione, riporne i resti, che sarebbero stati allontanati successivamente, utilizzando i corridoi sottostanti il teatro, in comunicazione con la corte.
Accesso degli studenti al teatro anatomico
"Piccolo accesso" al teatro anatomico.
Cattedra, alla quale si accedeva tramite la Sala dei professori
l restauro del Teatro Anatomico di Ferrara, all'interno di Palazzo Paradiso, è stato completato con successo grazie a un progetto di raccolta fondi tramite Art Bonus.
Gli interventi, iniziati nel 2021 e con fine lavori completata, hanno riguardato il consolidamento della struttura lignea, il trattamento antitarlo, le stuccature e il ripristino cromatico.
Attualmente la sala viene ancora utilizzata per lezioni e conferenze numero chiuso, in quanto per le norme di sicurezza non può accogliere più di una ventina di persone.
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