Sala d'Ercole

La prima sala che si incontra nel percorso di visita al palazzo, alla destra dell'ingresso e che attualmente ospita i cataloghi della biblioteca, è anche nota come sala d'Ercole, per il ciclo di affreschi raffiguranti episodi legati al mito dell'eroe classico che gli Este, signori di Ferrara dal 1208 e Duchi dal 1471, consideravano come progenitore. La stanza doveva essere in origine completamente affrescata, forse destinata a grande camera di ricevimento. Nel corso dei secoli essa subisce modifiche e sovrapposizioni con una controsoffittatura del XVII secolo che arriva coprirne e parzialmente distruggerne gli affreschi. La prima fase di restauro, nel 1964, ne riporta alla luce una parte, fino alla scoperta della decorazione in stile tardo gotico del cornicione ed al ripristino delle misure originarie della camera e dell’unitarietà del ciclo affrescato. Le testimonianze documentarie sugli affreschi sono poche. Salvo un inventario del 1436 dei beni mobili dei palazzi estensi in cui si fa menzione della stanza come della "Camara de Ercules". La datazione e l'autore restano tuttora incerti. Ma si può identificare come data post quem il 1391, anno di costruzione del Palazzo, e la data ante quem il 1436, anno di redazione dell'inventario la data di esecuzione dovrebbe verosimilmente essere attorno al 1430.

Appena entrati nella sala volgendo lo sguardo alla parete destra, tre scene si affacciano all'osservatore. A sinistra un combattimento tra Cavalieri, probabilmente Ercole che affronta Laomedonte, o forse un torneo, ad introduzione della tradizione Cortese, tratta dai romanzi bretoni, tanto cari alla famiglia Estense, a cui il ciclo di affreschi fa costante rimando. Nella sezione centrale una dama si affaccia ad un balcone, quasi ad osservare la scena appena descritta. Sulla destra, un arciere sta per scoccare una freccia verso un uomo ed una fanciulla, identificabili, secondo le più accreditate interpretazioni, con Ercole che sta per uccidere il centauro Nesso, che ha tentato di rapire la sua Sposa Deianira.

Sala Ercole - parete Sud

Sala Ercole - parete Sud

Procedendo in senso orario, la seconda parete presenta altre scene di vita di corte, con dame al balcone che reggono strumenti musicali ed una figura maschile sulla destra identificata con Ercole con indosso la pelle del leone Nemeo, che regge nella mano sinistra un quadrante, elemento ti ha portato gli studiosi a definirlo Ercole astrologo; mentre con la mano destra compie un'azione che alcune interpretazioni attribuiscono all'episodio in cui Atlante, che regge il mondo, chiede ad Ercole di sostituirlo, per poter raccogliere i pomi delle Esperidi. Ricorre in più punti, sulle pareti, l'Aquila bianca su campo Azzurro: lo stemma originario della casa d'Este.

Ricorre in più punti, sulle pareti, l'Aquila bianca su campo Azzurro: lo stemma originario della casa d'Este.

Ricorre in più punti, sulle pareti, l'Aquila bianca su campo Azzurro: lo stemma originario della casa d'Este.