La biodiversità del giardino è stata oggetto di un progetto didattico realizzato in collaborazione con il Museo civico di Storia naturale di Ferrara, diretto oggi da Carla Corazza, e l’Associazione Didò. L’iniziativa, rivolta alla sensibilizzazione dei più giovani, ha permesso di sperimentare sul campo alcune metodologie di osservazione e documentazione della fauna urbana.
L’attività si è concentrata sugli invertebrati presenti nel giardino, attraverso la ricerca diretta tra la vegetazione, l’utilizzo di retini e trappole per il campionamento e l’osservazione degli organismi raccolti. Gli esemplari sono stati fotografati e identificati, per poi essere rilasciati. Le osservazioni sono state registrate sulla piattaforma online iNaturalist, corredate da immagini e informazioni sulla loro posizione geografica.
L’esperienza, svolta nel maggio 2017, ha portato alla raccolta di 50 osservazioni relative a 14 specie animali, successivamente inserite nel progetto Biodiversità del delta del Po.
Questa attività rappresenta un esempio di citizen science, o scienza partecipata, un approccio che coinvolge i cittadini nella raccolta e nella condivisione di dati utili alla conoscenza della biodiversità. Anche un giardino storico nel cuore della città può così diventare un laboratorio a cielo aperto, dove l’osservazione diretta della natura si intreccia con l’educazione ambientale e la ricerca scientifica.
Le osservazioni naturalistiche registrate nell’area sono consultabili sul sito iNaturalist, cercando la località Giardino, Palazzo Paradiso, Ferrara.