Il Comune di Ferrara, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità, aderisce alla Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia e (in inglese IDAHOTB, International Day against homophobia, transphobia and biphobia), che ricorre ogni anno il 17 Maggio, quale data storica in cui, nel 1990, l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Una data importante che trova il suo fondamento giuridico in varie fonti normative di notevole portata: in primis nella Convenzione Europea per i Diritti dell’uomo, firmata a Roma il 4 novembre 1950, poi nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, proclamata a Nizza il 26 settembre 2000, infine all’art. 3 nella nostra Costituzione della Repubblica Italiana che cita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Nel maggio 2024 il Comune di Ferrara in collaborazione con le Associazioni LGBT locali, ha installato una panchina colorata con i colori dell’arcobaleno nello spazio recuperato con la rigenerazione urbana del lungofiume della nuova a Darsena, con una targa che cita
“Ferrara promuove la libertà di essere a tutela dell’uguaglianza e del rispetto, contro ogni discriminazione”.
Ricordato che i colori dell’arcobaleno della panchina sono quelli coincidenti con la bandiera della Pace, (al rovescio e senza l’azzurro in quella LGBT) l’Amministrazione con l’installazione sopra citata ha inteso aderire alla ricorrenza in parola e dare così un segnale significativo di inclusione e di accoglienza per ogni essere umano, nel senso del rispetto per ogni differenza.
“Nonostante la panchina arcobaleno abbia subìto diversi attacchi vandalici, dalle scritte oscene sulla targa, che sono sempre state ripulite, fino alla sua sparizione quando è stata gravemente danneggiata strutturalmente sia nelle doghe che nei piedistalli divelti e piegati, questa Amministrazione non ha inteso cedere di un passo nel contrasto all’odio ed alla discriminazione – dice l’Assessore alle Pari Opportunità Angela Travagli”
Abbiamo provveduto tempestivamente a togliere dal lungofiume la panchina danneggiata, abbiamo coinvolto la “Città verde” della Fondazione Navarra per il suo ripristino affinché fosse rimessa a nuovo, ridipinta e abbellita con una nuova targa uguale alla precedente, che sarà fissata allo schienale della stessa. Un segnale concreto e visibile, oltre che tangibile, che la città esibisce forte dei valori in cui crede. Voglio inoltre ricordare che la nostra città vanta la preziosa attività di un Centro Antidiscriminazione, formalmente riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna – continua l’Assessore alle Pari Opportunità ANGELA TRAVAGLI - ovvero uno spazio messo a disposizione dal Comune di Ferrara già dal 2017 che, ubicato nel cuore del centro storico, si rapporta alla comunità locale quale luogo culturale, aggregativo e di promozione di una cultura inclusiva e rispettosa di ogni diversità a partire dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale.
Le ricorrenze non sono un fatto banale, ma un punto importante di riflessione per monitorare il senso civico della nostra collettività; purtroppo leggiamo ancora di episodi deplorevoli di violenze che umiliano la dignità, di denigrazioni che escludono o discriminazioni che isolano; ciò significa che ancora tante persone hanno bisogno del nostro impegno politico, sociale e anche religioso” conclude l’Assessore Travagli.
Con questo spirito il Comune di Ferrara, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità, promuove e sostiene da sempre iniziative volte a diffondere una cultura accogliente ed inclusiva volta ad assicurare nella collettività una visione globale di pari diritti e pari dignità per ogni essere umano, in cui siano riconosciute e rispettate le differenze, per rafforzare la coesione sociale e prevenire potenziali fenomeni di discriminazioni e di conflittualità ideologica.
“La panchina arcobaleno non è solo un semplice elemento di arredo urbano, ma è molto di più: è un simbolo di libertà, di rispetto, di orgoglio, dice il Presidente della Commissione Consiliare Pari Opportunità del Comune di Ferrara Brando Sarto, Rappresenta il forte impegno della Città di Ferrara nel lottare contro vecchi stereotipi, discriminazioni e tabù che ancora affliggono la nostra società, e nel promuovere una clima pacifico e inclusivo nella comunità. Nonostante i duri e vili atti vandalici di cui è stata oggetto, finalmente la panchina torna nei giardini della Darsena, con i suoi brillanti colori, per essere un rifugio, un luogo di riposo, ma soprattutto un monumento alla cultura del rispetto e all'amore, libero dai pregiudizi e dall'odio. In quanto Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Ferrara, non posso che ringraziare l'amministrazione comunale e in particolare l'assessore Angela Travagli per aver deciso di restuire questo simbolo alla città, nonché le associazioni del territorio coinvolte e la Cooperativa Sociale La Città Verde per la loro felice e preziosa collaborazione, senza cui tutto ciò non sarebbe stato possibile”.
L'evento di ricollocazione della panchina arcobaleno, vandalizzata a settembre scorso e quindi prontamente rimossa, è previsto per Venerdì 15 Maggio alle ore 11.30 alla presenza dell'Assessore alle Pari Opportunità Angela Travagli e del Presidente della Commissione Consiliare Pari Opportunità Brando Sarto.
Il Comune di Ferrara inoltre aderisce alla Giornata Internazionale suddetta con la pubblicazione - nel proprio sito istituzionale – di un banner virtuale dal titolo “FERRARA PROMUOVE LA LIBERTA’ DI ESSERE” per testimoniare e veicolare un forte messaggio di libertà, di rispetto e valorizzazione della persona in quanto tale e della sua identità, senza alcuna discriminazione.

