Mostra Chagall a Palazzo dei Diamanti: oltre 140mila visitatori in quattro mesi
Dal successo di pubblico alle scuole, fino al forte impatto mediatico: la mostra su Chagall chiude con numeri record e grande partecipazione.
10/02/2026
Sono stati 140.402 i visitatori della mostra Chagall, testimone del suo tempo allestita a Palazzo dei Diamanti dall’11 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026.
La mostra ha raccontato attraverso 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, e due sale immersive che hanno consentito al pubblico di ammirare due sue creazioni monumentali (la decorazione del soffitto dell'Opéra Garnier di Parigi e le vetrate della sinagoga dell’Hadassah Medical Center di Gerusalemme) in una dimensione coinvolgente e spettacolare, la biografia e i molteplici aspetti della produzione di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento. Il percorso espositivo ha evidenziato la profonda umanità dell’opera di Chagall, artista visionario e plurale che è stato capace di trasformare l’esperienza personale in una riflessione universale sull’identità, la memoria, l’esilio, la spiritualità, gli affetti e la gioia di vivere.
L’esposizione è stata prodotta e organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia, in collaborazione con Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara e con il contributo della Regione Emilia-Romagna. La rassegna ha avuto Ricola come special partner, Frecciarossa come mobility partner e ha ottenuto il supporto di Copma.
Sui 140.402 ingressi, i biglietti venduti in prevendita sono stati complessivamente 84.944 mentre i restanti sono stati acquistati presso la biglietteria di Palazzo dei Diamanti.
Il giorno più visitato è stato il 6 febbraio, con 2.977 ingressi.
La mostra è stata molto apprezzata dai gruppi scolastici: 632 classi per un totale di 13.070 studenti provenienti soprattutto da Ferrara e dalla Provincia (367 classi per un totale di 7.406 studenti); mentre sono state 265, per un totale di 5.664 studenti, quelle provenienti da altre città.
Ottimo risultato anche per il bookshop e in particolare per il catalogo della mostra: sono state vendute 6.036 copie.
«Si conclude una mostra straordinaria, che ha portato a Ferrara oltre 140 mila visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, confermando il forte richiamo culturale della nostra città e la sua capacità di ospitare eventi di respiro internazionale. Questo risultato dimostra come gli investimenti nel settore culturale, portati avanti in questi anni, rappresentino una scelta strategica fondamentale per lo sviluppo e l’attrattività del territorio, con ricadute significative sull’indotto complessivo della città, anche in chiave turistica. La partecipazione di moltissime scolaresche e di gruppi organizzati testimonia inoltre la solidità di un progetto pensato per coinvolgere pubblici diversi. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo traguardo: il presidente della Fondazione Ferrara Arte Vittorio Sgarbi, il direttore Pietro Di Natale e il suo staff, Arthemisia, i curatori, i partner e tutto il personale coinvolto. Ora siamo pronti ad accogliere a marzo la mostra su Andy Warhol e, per l’autunno, un’esposizione dedicata ad artisti del calibro di Monet, Van Gogh e Kandinsky, frutto di un’importante collaborazione internazionale. Continueremo su questa strada, con nuove iniziative volte a rafforzare ulteriormente il ruolo di Ferrara come capitale dell’arte e della cultura» afferma Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara.
Il Presidente della Fondazione Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, dichiara «Ci sono artisti che non appartengono soltanto alla storia: sono essi stessi storia. Marc Chagall è uno di questi e il pubblico glielo riconosce, come ha dimostrato il grande successo della mostra che gli abbiamo dedicato a Ferrara. Grazie alle numerose opere presentate in un percorso inedito, costruito con intelligenza e sensibilità, i visitatori hanno potuto entrare in sintonia con il suo mondo interiore e, insieme, ripercorrere la sua vicenda umana e artistica, intrecciata agli eventi del suo tempo. Ognuno ne è uscito portando con sé qualcosa di Chagall, qualcosa di vivo presente nelle sue opere, che, come lui stesso sosteneva, è “il fascino e il profondo significato di ciò che ci sta davvero a cuore”».
Pietro Di Natale, direttore della Fondazione Ferrara Arte precisa «Marc Chagall, celebrato in tutto il mondo, ha incantato anche i cittadini e i turisti di Ferrara. La mostra ha ricevuto grandi apprezzamenti per la qualità e la ricchezza del percorso espositivo, per l’allestimento coinvolgente ed emozionante e per l’attenzione riservata a lavori di straordinaria importanza ma meno noti, dalle illustrazioni per le Favole di La Fontaine alle monumentali creazioni degli anni Sessanta, come la decorazione del soffitto dell’Opéra di Parigi e la serie di vetrate per la sinagoga dell’ospedale Hadassah di Gerusalemme. I visitatori hanno gradito molto gli affondi sull’eterna memoria della sua terra e delle tradizioni ebraico-russe, sul tema del doppio profilo, che invita a riflettere sull’identità complessa e sfaccettata dell’essere umano, e sui dipinti dedicati ai fiori che, raccolti in vasi, diventano emblemi dello sradicamento, riflettendo la vita stessa di Chagall. Ringrazio tutto il mio staff assieme ad Arthemisia e ai curatori con i quali abbiamo lavorato in grande sintonia».
Iole Siena, Presidente Arthemisia commenta «Il successo di questa mostra ci emoziona profondamente. Vedere una partecipazione così ampia conferma quanto Chagall sia uno degli artisti più amati di tutti i tempi e come la collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte abbia prodotto un risultato straordinario. Questa esposizione è stata pensata per sorprendere e coinvolgere tutti, grandi e piccoli. L’allestimento, unico nel suo genere, ha permesso ai visitatori di entrare nel mondo di Chagall in modo quasi tangibile. Avere a Ferrara opere così rare è stato un vero privilegio, e vedere il pubblico emozionarsi davanti ad esse è stato impagabile. Ringrazio il Comune di Ferrara, la Fondazione Ferrara Arte e i curatori Francesca Villanti e Paul Schneiter, oltre a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto. Chagall ci ha parlato attraverso le sue opere, e il pubblico lo ha ascoltato».
La programmazione di Palazzo dei Diamanti prosegue dal 14 marzo con la mostra Andy Warhol. Ladies and Gentlemen: un’immersiva rievocazione dell’esposizione del 1975-76 accompagnata da un appassionante viaggio nell’universo della ritrattistica del padre della pop art. La mostra proporrà, infatti, un’eccezionale selezione di oltre 150 ritratti, tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid, provenienti da importanti musei e collezioni, europei e americani.
La duplice ambizione è quella di riscoprire la forza iconica di quelle immagini esplosive e, parallelamente, mettere alla prova la sorprendente attualità della ricerca di Warhol, che ha anticipato l’era della comunicazione globale e ha acceso i riflettori su temi tuttora aperti come la manipolazione estetica, l’identità di genere, il multiculturalismo, l’artificialità mediatica, la creazione e diffusione di un’identità sociale.
In autunno, dal 19 settembre 2026, sarà la volta della mostra Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità, realizzata in collaborazione con il Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam.
Com’è andata?
Prenotazioni e prevendite
In totale i biglietti venduti in prevendita sono stati complessivamente 84.944. Di questi, a usufruire della prenotazione organizzandosi in gruppi sono state 30.520 persone. La rassegna ha ottenuto un buon riscontro anche dai gruppi scolastici prenotati: 632 le classi in mostra per un totale di 13.070 studenti di cui 4.973 delle secondarie di secondo grado, 2.748 delle secondarie di primo grado, 4.604 delle primarie e 745 della scuola dell’infanzia. Da sottolineare il grande afflusso delle scuole primarie coinvolte in interessanti progetti didattici dedicati.
Le prevendite online hanno ricevuto gradimento anche dai singoli visitatori, scelte da 54.424 persone, dato veramente eccezionale.
Iniziative didattiche e culturali
Positivo il bilancio del programma di iniziative didattiche a cura di “Senza titolo” e delle conferenze di approfondimento.
Sono state 307 le classi coinvolte nelle attività svolte con le scuole nell’ambito del percorso didattico ideato e realizzato appositamente in occasione delle mostre, per un totale di 6.402 studenti coinvolti.
La proposta Un’altra storia ancora, signor Chagall ha offerto alle famiglie con ragazzi e ragazze tra i 6 e gli 12 anni sei visite animate con laboratorio (per un totale di 76 partecipanti).
Da segnalare infine l’attenzione suscitata dal ciclo di conferenze organizzate presso la Sala Rossetti di Palazzo dei Diamanti: incontri che hanno affrontato vari temi legati alla produzione artistica di Chagall (570 presenze).
Inoltre, durante questi mesi, altre prestigiose sedi a Bologna, Modena, Ravenna hanno ospitato incontri dedicati all’esposizione di Palazzo dei Diamanti riscuotendo grande interesse (420 presenze).
Visite guidate
Sono state prenotate da 865 gruppi, per un totale di 18.570 visitatori, tra adulti e gruppi scolastici. Tra queste sono piaciute molto le visite guidate per i singoli visitatori del sabato, domenica e festivi, riuniti in specifico in 76 gruppi per circa 2.000 partecipanti, esaurite addirittura prima della fine della mostra.
Riscontro sui media
Plausi alla mostra sono giunti anche dalla critica, con recensioni sulle maggiori riviste di settore e ampie pagine di approfondimento, sia sulle testate locali, sia sui principali quotidiani nazionali. Sono stati pubblicati circa 600 articoli che parlavano di Chagall, testimone del suo tempo, oltre a servizi televisivi e radiofonici.
La mostra sui social
La rassegna si è affermata anche come una vera e propria mostra social, capace di generare un coinvolgimento diffuso e partecipato ben oltre gli spazi espositivi. La strategia di comunicazione digitale, sviluppata in modo continuativo per tutta la durata dell’esposizione, ha prodotto oltre 22 milioni di visualizzazioni complessive sui canali social, accompagnate da centinaia di contenuti spontanei condivisi direttamente dai visitatori, che hanno trasformato l’esperienza di visita in un racconto collettivo fatto di immagini, video e testimonianze personali. Parallelamente, le campagne digitali hanno convogliato verso il sito ufficiale di Palazzo dei Diamanti oltre 275.000 clic, contribuendo in modo significativo a sostenere l’interesse e l’accesso del pubblico alla mostra. Un dialogo costante tra istituzione e visitatori che ha consolidato la presenza dell’esposizione nell’immaginario digitale e confermato come la comunicazione online non sia stata soltanto uno strumento di promozione, ma un vero spazio di partecipazione culturale, capace di amplificare nel tempo e nello spazio l’eredità della mostra.
A cura di
Servizio Cultura, Turismo e Rapporti con UNESCO
Altre informazioni
Data pubblicazione
10/02/2026
Aggiornamento
10/02/2026 01:45
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