Laboratori, sapori e infinite possibilità. Ecco “Il Gusto del lavoro”, un progetto innovativo dedicato ai ragazzi con disabilità, dove la cucina non è solo arte e creatività, ma anche strumento di crescita personale e autonomia.
Tra fornelli, ricette e sorrisi, i partecipanti scoprono il valore del lavoro, la gioia della collaborazione e il piacere di trasformare ingredienti semplici in esperienze straordinarie. Per la realizzazione dell’iniziativa proposta dalla Società Cooperativa DIVES I.M. (con sede a Ferrara, in via Pergolato), l’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara ha destinato un contributo economico di 10mila euro.
“Il Gusto del lavoro” si prefigge di coinvolgere 300 giovani, 100 famiglie, 50 volontari, 100 anziani, 5 famiglie straniere e 5 educatori coadiuvati da esperti. A questi numeri si aggiungono gli operatori responsabili della cucina (2) e i tirocinanti (4). Un quadro complessivo davvero ben strutturato e volto alla più ampia espressività di persone fragili e a rischio di emarginazione sociale.
“La cucina – commenta l’assessore alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti – resta uno dei luoghi più ideali per costruire e rafforzare relazioni, trascorrendo tempo di qualità. Cucinando, i ragazzi potranno sviluppare curiosità, creatività e linguaggio. Crediamo fortemente nell’utilità di quest’iniziativa per partecipanti e famiglie. Ringrazio Dives per il costante impegno rivolto alla comunità e per la capacità di impattare positivamente sul territorio”.
Inclusione lavorativa, aggregazione sociale, educazione, formazione, rigenerazione, contrasto alle disuguaglianze, ma anche il recupero della tradizione locale. Sono queste le principali finalità de “Il Gusto del lavoro”. Il dettaglio delle azioni si aprirà con il percorso formativo partecipato da operatori e tutor dove saranno apprese le norme HACCP, la manipolazione di cibi e bevande, la sicurezza e l’uso degli strumenti. Verranno poi attivati laboratori gastronomici per minori e giovani con difficoltà psicomotorie e sensoriali (educazione alimentare, laboratori di confezionamento, incontro intergenerazionali). E ancora il “Gusto di fare festa”, momento mirato al protagonismo in contesti pubblici durante eventi e feste della comunità. I ragazzi della cucina “Alimentare la Vita” si occuperanno di cucinare e servire piatti specifici, sperimentando sul campo le abilità acquisite stringendo nuove relazioni in un ambiente protetto ma aperto alla cittadinanza.