“… una delle più belle pagine della storia di Pomposa”

Conferenza di Alberto Andreoli, presso la Biblioteca Comunale Ariostea

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

Cos'è

Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso” (IX ed.)

 

Le origini dell’insediamento monastico di “santa Maria in Comacchio, detta Pomposia”, permangono incerte. La prima menzione – in una lettera papale – risale all’874. Variamente contesa, l’abbazia alla foce del Volano nel corso dell’undicesimo secolo costituì un fervido centro di interesse religioso, politico, economico e culturale. Fu luogo di soggiorno, meditazione e preghiera per esponenti dell’aristocrazia laica e religiosa. Gli anni dell’abbaziato di san Guido (ca. 1008-1046) – su cui ci si propone di portare, in particolare, l’attenzione – coincisero probabilmente con l’apogeo del monastero. Il 7 maggio del 1026 ebbe luogo la ridedicazione della chiesa. Testimone diretto e affezionato estimatore dell’esperienza ascetica pomposiana fu san Pier Damiani, che nel cenobio risiedette un paio anni (1040-41) e ai monaci di Pomposa dedicò il “De perfectione monachorum”.

 

In collaborazione con Biblioteca Comunale Ariostea e Società Dante Alighieri - Comitato di Ferrara APS

 

Pittore del secolo XI, Zaccaria, Giobbe e i papi Innocenzo I e Sotero, inizio sec. XI, affresco. Pomposa, controfacciata della chiesa (da: Pomposa. Storia. Arte. Architettura, a cura di A. Samaritani, C. Di Francesco, Ferrara, Corbo Editore, 1999, p. 97).

A chi è rivolto

A tutti

Date e orari

11 nov 2026

17:00 - Inizio evento

11 nov 2026

17:00 - Fine evento

Mercoledì 11 novembre 2026, ore 17

Costi

Iniziativa gratuita, accesso libero

Contatti

Organizzato da

In collaborazione con Biblioteca Comunale Ariostea e Società Dante Alighieri - Comitato di Ferrara APS

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