Cos'è
L’Italia non è descrivibile come l’insieme di un Nord sviluppato e un Sud privo di imprese e benessere sociale. Da tempo fenomeni di sviluppo sono nati nel Mezzogiorno anche per iniziative autoctone. L’Italia non è nemmeno più descrivibile come uno sviluppo omogeneo da un lato e la persistenza di Aree Interne dall’altro. All’interno di questa polarizzazione la maggiore superficie del Paese è composta di “aree intermedie” caratterizzate da particolarità economiche, sociali, ambientali e territoriali. Le tendenze di stagnazione degli ultimi decenni e le dinamiche demografiche in corso indicano nuovi bisogni socio-economici della popolazione (a partire da giovani, donne e anziani) e l’insufficienza delle politiche economiche e di servizio tradizionalmente assunte in forma nazionale omogenea.
La “Terza Italia” è fatta di città e territori con caratteristiche differenti e priorità diverse fra loro. Anche Ferrara può essere interpretata come una realtà che non gode delle dinamiche di sviluppo e innovazione dell’area della Via Emilia e che ha bisogno di politiche specifiche di miglioramento: ringiovanimento, accoglienza, integrazione in una logica di sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) declinata sul territorio.
Il Convegno “l’Italia, un Paese disuguale” si prefigge l’obiettivo di descrivere le diseguaglianze nazionali in ambito territoriale e di individuare alcune priorità di intervento in materia di politica ambientale, sociale ed economica.