Mostra Warhol a Palazzo dei Diamanti: 76.119 visitatori in quattro mesi
"Ladies and Gentlemen" chiude con grande successo di pubblico, scuole e media. Dal 19 settembre a Palazzo dei Diamanti la mostra su Monet, Van Gogh e Kandinsky.
21/07/2026
Sono stati 76.119 i visitatori della mostra Andy Warhol. Ladies and Gentlemen allestita a Palazzo dei Diamanti dal 14 marzo al 19 luglio 2026.
La rassegna ha riportato a Palazzo dei Diamanti i capolavori del padre della Pop Art in occasione dei cinquant’anni dall’esposizione Ladies and Gentlemen: nel 1975-76 Andy Warhol presentò a Ferrara, in anteprima mondiale, il suo nuovissimo ciclo dedicato alle drag queen afro e latinoamericane di New York con cui aveva acceso per la prima volta i riflettori su culture urbane che non avevano mai avuto accesso alla storia dell’arte. Palazzo dei Diamanti ha celebrato lo storico evento con una inedita rievocazione di Ladies and Gentlemen accompagnata da un esteso affondo sul ritratto e sull’autoritratto. Grazie al sostegno dell’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e ai prestiti di importanti musei e collezioni europei la mostra ha potuto riunire, in un percorso di oltre 150 opere, i capisaldi della produzione di Warhol che hanno rivoluzionato il ritratto in chiave contemporanea, dalle immortali icone di Marilyn e Liz alle opere che dialogano con l’estetica digitale.
Un’eccezionale selezione dal ciclo Ladies and Gentlemen allestita in una cornice particolarmente evocativa ha permesso al pubblico di riscoprire la forza iconica di quelle opere che sono un inno al colore e alla libera espressione di sé. Altrettanto apprezzata è stata la scelta di porre in dialogo le sperimentazioni dell’artista sul volto e sull’identità condotte con media diversi, dall’acrilico alla serigrafia, dalla Polaroid al disegno, fino al vinile, al film e alla televisione: produzioni rivoluzionarie che annunciano l’era della comunicazione globale, interrogando temi come la manipolazione estetica, l’identità di genere, la multiculturalità, l’artificialità e la sovraesposizione mediatica.
L’esposizione, a cura di Chiara Vorrasi, è stata organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e il supporto di Copma e Emilbanca.
Sui 76.119 ingressi, i biglietti venduti in prevendita sono stati complessivamente 31.930 mentre i restanti sono stati acquistati presso la biglietteria di Palazzo dei Diamanti.
Il giorno più visitato è stato sabato 16 maggio, in occasione della Warhol Night, con 1.808 ingressi.
La mostra è stata molto apprezzata dai gruppi scolastici: 355 classi per un totale di 7.451 studenti provenienti soprattutto da Ferrara e dalla Provincia (203 classi per un totale di 4.301 studenti); mentre sono state 152, per un totale di 3.150 studenti, quelle provenienti da altre città.
Ottimo risultato anche per il bookshop e in particolare per il catalogo della mostra: sono state vendute 2.315 copie.
«Si chiude Andy Warhol. Ladies and Gentlemen, una mostra che ha confermato la capacità di Ferrara di attrarre pubblico da tutta Italia e dall’estero e di misurarsi con progetti espositivi di primo livello internazionale. 76.119 è un dato che racconta l’attrattività della nostra offerta culturale e il suo peso concreto sull’economia della città, dal commercio alla ricettività. Un ringraziamento va al presidente della Fondazione Ferrara Arte Vittorio Sgarbi, al direttore Pietro Di Natale e al suo staff, alla curatrice Chiara Vorrasi, agli allestitori e a tutti coloro che hanno lavorato a questo risultato. Guardiamo già alla prossima tappa: a settembre Palazzo dei Diamanti ospiterà 120 opere provenienti in gran parte dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, insieme a una selezione da importanti collezioni italiane, con capolavori di Monet, Van Gogh, Kandinsky e Mondrian. Un progetto internazionale nato dalla collaborazione con il museo olandese e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea della città, che continua a confermare Ferrara come punto di riferimento per l’arte e la cultura», afferma Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara.
«Il lavoro di ricerca fatto sulla programmazione culturale di Palazzo dei Diamanti sta dando i suoi frutti e i numeri di Andy Warhol. Ladies and Gentlemen ce lo dimostrano. Non è solo una questione di affluenza, è la capacità di costruire un progetto che sappia parlare a pubblici molto diversi tra loro: dagli appassionati d’arte alle famiglie, fino alle scuole. Penso in particolare alla partecipazione delle scolaresche: il progetto didattico costruito attorno alla mostra ha permesso a moltissime classi di avvicinarsi a Warhol in modo diretto, attraverso percorsi pensati apposta per loro, ed è un aspetto a cui teniamo quanto ai numeri complessivi, perché è quello che costruisce il pubblico di domani. Ringrazio la Fondazione Ferrara Arte e tutto il personale che ha reso possibile questo risultato. Guardiamo già al prossimo appuntamento: a settembre Palazzo dei Diamanti ospiterà un progetto curato da Sandra Kisters e Vasilij Gusella, che ripercorrerà in nove capitoli la svolta della pittura europea tra Otto e Novecento, dall’impressionismo all’astrazione. Continuiamo a costruire una programmazione capace di parlare a pubblici sempre diversi. È un percorso che, negli ultimi sette anni, ha portato a Ferrara grandi progetti espositivi, frutto di un lavoro curatoriale rigoroso e di una ricerca scientifica di alto profilo, permettendo a Palazzo dei Diamanti di confermarsi come uno dei principali punti di riferimento culturali europei», spiega l’assessore alla cultura Marco Gulinelli.
Il Presidente della Fondazione Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, sottolinea: «Con la mostra dedicata alle drag queen afro e latinoamericane di Manhattan, presentata a Ferrara grazie a Franco Farina, Andy Warhol, l’artista che aveva trasformato in icone bizantine i prodotti del mercato globale, rivolgeva per la prima volta lo sguardo ai margini di quello stesso sistema che aveva elevato a immagine, restituendolo, senza giudicarlo, come lo specchio più fedele del proprio tempo. La rievocazione di quella storica esposizione, allora definita “esplosiva”, che abbiamo riproposto nello stesso luogo, arricchendola con un opportuno approfondimento sul ritratto e l’autoritratto, conferma la lucidità, la lungimiranza e l’attualità del pensiero del grande artista americano, che fu capace di coniare una nuova idea di arte, nella quale il ruolo dell’autore e quello dell’opera sono profondamente ridefiniti».
Pietro Di Natale, direttore della Fondazione Ferrara Arte, aggiunge: «Warhol non si è limitato a descrivere il mondo che lo circondava: ha anticipato di circa mezzo secolo quello in cui viviamo oggi. E lo ha fatto anche con la straordinaria serie Ladies and Gentlemen, oggi riconosciuta come uno dei vertici della sua produzione. Applicando lo stesso linguaggio con cui aveva reso immortale Marilyn Monroe, Warhol consacrò persone fino ad allora sconosciute, elevandole a nuove icone tanto del suo quanto del nostro tempo. Ecco la sua genialità. Quando si comprende davvero Warhol, si riesce ad apprezzarlo non solo nella superficie brillante delle sue immagini, ma nella profondità della sua visione. E questa mostra, tra le più importanti dedicate all’artista americano negli ultimi anni, ha offerto al pubblico gli strumenti per comprenderla fino in fondo».
Dopo la pausa estiva, dal 19 settembre, prenderà il via a Palazzo dei Diamanti l’attesa mostra Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara e curata da Sandra Kisters e Vasilij Gusella.
Tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento il paesaggio diventa un tema centrale della pittura europea, specchio delle trasformazioni della modernità. La mostra evidenzia come ambienti naturali e urbani siano diventati spazi privilegiati per nuove modalità di rappresentazione della realtà. Il percorso attraversa snodi e correnti fondamentali – dalla Scuola di Barbizon ai Macchiaioli, dall’impressionismo al postimpressionismo, dal divisionismo al futurismo fino all’astrattismo – e restituisce la straordinaria pluralità di linguaggi di questi decenni cruciali, raccontata attraverso 120 opere provenienti dal Museum Boijmans Van Beuningen e da altre importanti collezioni pubbliche e private.
Com’è andata?
Prenotazioni e prevendite
In totale i biglietti venduti in prevendita sono stati complessivamente 31.930. Di questi, a usufruire della prenotazione organizzandosi in gruppi sono state 13.293 persone. La rassegna ha ottenuto un buon riscontro anche dai gruppi scolastici prenotati: 355 le classi in mostra per un totale di 7.451 studenti di cui 3.737 delle secondarie di secondo grado, 1.646 delle secondarie di primo grado, 1.424 delle primarie e 644 della scuola dell’infanzia. Le prevendite online hanno ricevuto gradimento anche dai singoli visitatori, scelte da 18.637 persone.
Iniziative didattiche e culturali
Positivo il bilancio del programma di iniziative didattiche a cura di “Senza titolo” e delle conferenze di approfondimento.
Sono state 127 le classi coinvolte nelle attività svolte con le scuole nell’ambito del percorso didattico ideato e realizzato appositamente in occasione della mostra, per un totale di 2.600 studenti coinvolti.
La proposta Tipi Pop ha offerto alle famiglie con bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni quattro visite animate con laboratorio (per un totale di 63 partecipanti).
Ragazze e ragazzi tra i 12 e i 15 anni hanno invece partecipato al progetto speciale eco: identità riflesse a cura di Silvia Meneghini, una visita pensata anche per gli studenti della stessa fascia d’età (23 partecipanti). L’evento conclusivo del progetto, che si è tenuto sabato 16 maggio, ha visto una grande partecipazione da parte di un pubblico giovane che ha visitato la mostra e ha potuto godere di un coinvolgente dj set e di una videoinstallazione creata per l’occasione. Altra iniziativa ideata per differenziare l’offerta didattica è stato il laboratorio di serigrafia PoliCromo con 68 partecipanti.
Inoltre, nel mese di giugno, si è tenuta una nuova edizione di Estate a Palazzo dei Diamanti destinata a bambini e bambine dai 6 ai 12 anni. Il progetto di centri estivi, a cui hanno aderito 41 fra ragazzi e ragazze, ha visto attività ogni giorno differenti svolte a partire dall’esperienza di visita alla mostra Andy Warhol. Ladies and Gentlemen e uscite settimanali alla scoperta del patrimonio culturale cittadino, per promuovere una relazione di familiarità, benessere e divertimento con lo spazio museale.
Da segnalare infine l’attenzione suscitata dal ciclo di conferenze organizzate presso la Sala Rossetti di Palazzo dei Diamanti: incontri che hanno affrontato vari temi legati alla serie Ladies and Gentlemen e in generale alla produzione artistica di Warhol e all’influenza che il suo percorso ha avuto fino ai giorni nostri (345 presenze).
Inoltre, durante questi mesi, altre prestigiose sedi a Bologna, Padova, Rovigo hanno ospitato incontri dedicati all’esposizione di Palazzo dei Diamanti riscuotendo grande interesse (188 presenze).
Visite guidate
Sono state prenotate da 181 gruppi, per un totale di 3.880 visitatori, tra adulti e gruppi scolastici. Un alto gradimento hanno trovato le visite guidate per i singoli visitatori del sabato, domenica e festivi, riuniti in 47 gruppi con circa 1.000 partecipanti.
Riscontro sui media
Plausi alla mostra sono giunti anche dalla critica, con recensioni sulle maggiori riviste di settore e ampie pagine di approfondimento, sia sulle testate locali, sia sui principali quotidiani nazionali. Sono stati pubblicati circa 700 articoli che parlavano di Andy Warhol. Ladies and Gentlemen, oltre a servizi televisivi e radiofonici.
La mostra sui social
La mostra ha saputo uscire dalle sale espositive e arrivare a un pubblico molto più ampio: per tutta la durata dell’esposizione la comunicazione digitale ha lavorato in modo costante, arrivando a superare gli 16,3 milioni di visualizzazioni complessive sui social. A questo si sono aggiunti centinaia di contenuti pubblicati spontaneamente dai visitatori stessi, che hanno raccontato la mostra a modo loro, tra foto, video e impressioni personali, costruendo di fatto un racconto collettivo dell’esperienza di visita. Le campagne digitali hanno inoltre portato più di 247.000 clic verso il sito di Palazzo dei Diamanti, un contributo importante per tenere alta l’attenzione del pubblico e facilitare l’accesso alle informazioni sulla mostra.
Ufficio Stampa
Studio Esseci
Simone Raddi | simone@studioesseci.net
T. +39 049 663499 | M. +39 347 0481694
Fondazione Ferrara Arte
A cura di
Altre informazioni
Data pubblicazione
21/07/2026
Aggiornamento
21/07/2026 10:16
Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?
Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!
Contatta il comune
Problemi in città
Questo Sito fa uso di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento delle pagine web e, previa accettazione da parte dell'utente, di cookie di terze parti per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti ed ottimizzare l'utilizzo dei servizi messi a disposizione. Selezionando Accetta tutti i cookie si acconsente all'utilizzo di cookie di terze parti. Chiudendo il banner verranno utilizzati solo i cookie tecnici necessari alla navigazione e alcune funzionalità aggiuntive potrebbero non essere disponibili.
Per conoscere i dettagli consulta la nostra cookie policy