Mobilità, approvato dal Ministero il progetto PRIMA: quasi 15 milioni a Ferrara

Il finanziamento finanzierà trasporto pubblico, percorsi ciclopedonali, autostazione e un gemello digitale della mobilità. Progetto finale entro 18 mesi.

Data:

14/09/2026

Quasi 15 milioni di euro per migliorare la mobilità di Ferrara, rendendola più accessibile, moderna, sicura e sostenibile.

 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente approvato il progetto presentato dal Comune di Ferrara nell’ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana (PNCIA), assegnando alla città un finanziamento di 14.893.531,17 euro.

 

L’approvazione è contenuta nel Decreto direttoriale n. 319 del 26 agosto 2026 e conclude positivamente la prima fase del percorso avviato nei mesi scorsi, che aveva portato la Giunta ad approvare la proposta ferrarese e a trasmetterla al Ministero entro la scadenza del 6 luglio.

 

“È un risultato straordinario per Ferrara: portiamo sul territorio quasi 15 milioni di euro per costruire un importante progetto di mobilità – dichiara il sindaco Alan Fabbri –. È il risultato di quel grande lavoro di programmazione e progettazione che rappresenta, dal primo giorno di mandato, la nostra visione di città e che ancora una volta ci permette di intercettare risorse nazionali e trasformarle in investimenti. Ora tradurremo queste linee in interventi concreti per rendere gli spostamenti più semplici, efficienti e sicuri, migliorando i collegamenti tra il centro, le periferie e le frazioni e la qualità dei servizi per chi ogni giorno si muove sul nostro territorio”.

 

Il progetto, denominato PRIMA – Progetto Integrato Mobilità d’Area, punta a costruire un sistema di mobilità sostenibile, accessibile e integrato attraverso interventi sul trasporto pubblico, sulla mobilità attiva, sulla sicurezza e sull’innovazione tecnologica. 

 

Sul fronte delle opere infrastrutturali, il piano prevede interventi strategici a favore dell’intermodalità, dell’accessibilità e della sicurezza. Sarà realizzato un corridoio verde ricavato dal recupero di un sedime ferroviario dismesso che collegherà zone residenziali, sedi universitarie e nodi di trasporto senza consumo di nuovo suolo. Sarà potenziata la rete dei percorsi ciclopedonali, anche attraverso interventi capillari di messa in sicurezza degli attraversamenti, di potenziamento della segnaletica e dell’illuminazione e di calmierazione del traffico. È inoltre programmata la completa riqualificazione dell’autostazione, destinata a trasformarsi in un moderno hub intermodale integrato con parcheggi di interscambio e servizi di sharing mobility.

 

Sul fronte del trasporto pubblico è prevista l’introduzione di servizi a chiamata innovativi a servizio delle frazioni e di mezzi ad alta capacità sulle linee portanti della rete, con il contestuale adeguamento delle fermate, con interventi mirati a favorire accessibilità e intermodalità.
Particolare attenzione sarà data alla mobilità scolastica sostenibile e sicura, attraverso la promozione del Piedibus, interventi di urbanismo tattico nei pressi delle scuole e nuovi servizi Scuolabus più flessibili. 

 

Sul fronte tecnologico, PRIMA permetterà a Ferrara di dotarsi di un Gemello digitale della mobilità, per monitorare i flussi, governare in tempo reale l’ottimizzazione del sistema, e simulare scenari a supporto della pianificazione. È prevista infatti la messa a sistema delle fonti di dati esistenti e l’installazione di nuova sensoristica, per la gestione integrata delle diverse modalità di trasporto e dei servizi di mobilità, dalla sosta al trasporto pubblico. Tra le applicazioni previste, la gestione intelligente della sosta, la regolazione dinamica del sistema semaforico, e una piattaforma digitale innovativa che permetterà di utilizzare tutti i servizi offerti dal sistema della mobilità urbana, dalla bigliettazione all’informazione in modo integrato. 

 

“Non parliamo di un singolo intervento, ma di un progetto complessivo che mette insieme trasporto pubblico, mobilità ciclopedonale, sicurezza stradale e tecnologia – prosegue Fabbri –. L’obiettivo è rendere più semplice muoversi a Ferrara, migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi e utilizzando le nuove tecnologie per rispondere sempre meglio alle esigenze di chi vive, studia e lavora nella nostra città”.

 

Con l’approvazione ministeriale prende ora avvio la fase successiva: entro 18 mesi il Comune dovrà presentare il progetto finale, definendo nel dettaglio interventi, quadri economici, cronoprogramma e obiettivi ambientali.

Altre informazioni

Data pubblicazione

14/09/2026

Aggiornamento

14/09/2026 09:21