Si avvia alla conclusione la mostra dedicata ai lavori di Stefano Tassi, a cura di Pietro Di Natale, allestita fino al 1° febbraio presso la Residenza Municipale di Ferrara e promossa nell’ambito delle celebrazioni per i trent’anni dall’inserimento di “Ferrara, città del Rinascimento” nella lista del patrimonio mondiale Unesco.
L’esposizione presenta una serie di opere che nascono da un originale dialogo tra fotografia analogica e digitale, supporti storici e interventi contemporanei. Tassi utilizza carte fotografiche prodotte tra gli anni Sessanta e Ottanta, reagenti in modo imprevedibile a inchiostri e acrilici, dando vita a immagini irripetibili, ulteriormente trasformate attraverso lavorazioni manuali e post-produzioni artigianali. Il risultato è una ricerca visiva che tiene insieme passato e presente, materia e immagine, tecnologia e gesto, restituendo una percezione stratificata del tempo.
Ferrara emerge come protagonista di una narrazione non descrittiva ma esperienziale: monumenti, piazze, architetture e paesaggi urbani vengono reinterpretati attraverso cromatismi, dissolvenze e interferenze che invitano lo spettatore a superare una lettura puramente documentaria della città. Le opere non rappresentano semplicemente i luoghi, ma li attraversano, trasformandoli in soglie tra reale e astratto, analogico e digitale. Una mostra che celebra l’identità di Ferrara con uno sguardo contemporaneo e sperimentale, offrendo al pubblico un’esperienza visiva intensa e non replicabile.
La mostra, ad ingresso gratuito, è visitabile dal lunedì al venerdì negli orari di apertura al pubblico del Comune, dalle 8.00 alle 18.