Finiranno oggi le riprese de Il Malloppo, la nuova la nuova commedia di Volfango De Biasi interpretata da Diego Abatantuono, Michele Foresta in arte Mago Forest e Max Angioni, che hanno avuto come set la città di Ferrara oltre a Tresignana e Galliera. Nel cast compaiono anche Maria Amelia Monti, Irene Girotti, Antonio Catania, Paola Sambo e Bebo Storti.
Diego Viani (Abatantuono) è un ex rapinatore degli anni ’80 che, dopo il carcere, ha cambiato vita aprendo un’osteria a Ferrara. Quando un vecchio complice lo accusa di aver nascosto un bottino di cinque miliardi in lingotti d’oro e viene misteriosamente ucciso, Diego diventa il principale sospettato. Il commissario Castrone, che lo odia da tempo, è convinto della sua colpevolezza, mentre la figlia Sara, giovane poliziotta, è combattuta tra dovere e rancori personali. A credere nella sua innocenza è solo l’amico Michele Ragusa (Michele Foresta), investigatore privato squattrinato, affiancato dall’imbranato tirocinante Alex (Max Angioni). Tra equivoci, vecchi segreti e colpi di scena, sarà proprio la loro goffaggine a portarli, contro ogni previsione, alla verità.
Le riprese del film, iniziate a Roma, sono proseguite in queste settimane a Ferrara, Tresignana e Galliera dal 5 al 27 febbraio, coinvolgendo anche alcune delle location più rappresentative del centro storico ferrarese, tra cui Piazza Trento e Trieste, Corso Martiri della Libertà, Viale Cavour, Corso Ercole I d’Este, oltre a spazi del Castello Estense.
Il progetto Il Malloppo si è confermato così non solo una produzione cinematografica di rilievo, ma anche un’importante occasione di valorizzazione culturale e territoriale per Ferrara. Ieri sera al Ridotto del Teatro Comunale l’incontro con la stampa, per fare il punto sulla fine delle riprese e sull’esperienza ferrarese.
Fabio Abagnato, responsabile dell’Emilia-Romagna Film Commission, ha evidenziato il solido rapporto costruito nel tempo con il territorio. “L’Emilia-Romagna - ha spiegato - offre grande disponibilità e una straordinaria varietà di ambientazioni, elementi che rendono la regione particolarmente attrattiva per le produzioni cinematografiche”.
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha ricordato il ruolo culturale della città, fortemente legata al cinema, a partire dallo Spazio Antonioni e dalla presenza di un'importante scuola di cinema, la Blow-Up Academy, che continua ad accogliere giovani studenti da tutta Italia. “Ferrara è stata e continua ad essere un importante set di opere cinematografiche e televisive, come sono sicuro sarà anche per questa produzione”, ha rimarcato Fabbri, che ha ricordato anche il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle professionalità locali. Molte infatti comparse che hanno preso parte a questo progetto: su oltre mille richieste, duecento sono state le comparse selezionate, la metà delle quali ferraresi.
“Ringrazio la Film Commission e la produzione per aver scelto Ferrara per le riprese de Il Malloppo. Ringrazio per l’umanità e la disponibilità dimostrate dalla città nell’accogliere troupe e artisti: con loro si apre un 2026 all’insegna del cinema. Sarà un anno significativo per Ferrara, con la presenza di Oliver Stone in città per un ciclo di eventi che stiamo organizzando, a lui dedicati, e per il conferimento di una laurea honoris causa”, ha concluso il primo cittadino.
Presenti anche il sindaco di Galliera (BO) Stefano Zanni e il sindaco di Tresignana (Fe) Mirko Perelli, che hanno sottolineato l’importante opportunità offerta al territorio.
Il produttore Attilio De Razza (Tramp Limited) ha spiegato che il progetto è nato dall’incontro tra le caratteristiche artistiche di un cast d’eccezione e la visione condivisa con il regista.
Il Malloppo è una “comedy action”, ha spiegato il regista Volfango De Biasi, specificando che sarà “un film divertente ma con una componente “gialla” che mantiene viva la tensione narrativa”. “Ho avuto l’onore di lavorare con un gruppo straordinario, formato da una coppia comica affiatata - Max Angioni e Michele Foresta - e da una vera istituzione della commedia italiana, Diego Abatantuono”. Anche l’atmosfera sul set è stata per il regista estremamente positiva: “vanno tutti d’amore e d’accordo”, ha commentato, aggiungendo con entusiasmo che, “nonostante le riprese siano quasi concluse, ricomincerei subito tutto da capo”.
Quanto a Ferrara: “Siamo stati bene con tutte le persone che si sono interfacciate con noi”, hanno ribadito il produttore, il regista e gli attori Max Angioni e Michele Foresta.
Quanto al set ‘naturale’ della città estense, il regista ha commentato: “Siamo andati a cercare luoghi che si adattassero al copione e al contempo abbiamo voluto esaltare la città e la sua bellezza, mostrarla, perciò compariranno luoghi identitari di Ferrara”.
“È stata una bella esperienza qui a Ferrara, dove ero già stato per lavoro con degli spettacoli”, ha detto Max Angioni. “Una bellissima città, che sono venuto a visitare più volte, ma mai per lavoro. Ha una specie di calma, di andamento lento in città che non c’è altrove, e che mi piace molto”, ha aggiunto Michele Foresta. Gli attori hanno poi raccontato anche il loro rapporto con la cucina ferrarese. Angioni ha trovato “incredibile” il pasticcio ferrarese. Tra i piatti citati con entusiasmo anche i cappellacci di zucca, simbolo della tradizione locale.
Il film è prodotto da Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited, da Guglielmo Marchetti per Notorious Pictures, coprodotto da Vision Distribution e distribuito in Italia e all'estero da Vision Distribution. È realizzato con il supporto della Emilia-Romagna Film Commission.
La sceneggiatura è firmata dallo stesso De Biasi insieme a Herbert Simone Paragnani, Gianluca Belardi, Irene Girotti e Salvo Di Paola. La fotografia è di Roberto Forza, la scenografia di Ivana Gargiulo, i costumi di Giovanni Schiera e il montaggio di Stefano Chierchiè, il produttore esecutivo è Francesca Carravieri.
L’uscita del film è prevista in autunno.