Dalla storia militare all’analisi dei conflitti contemporanei, il fenomeno Parabellum arriva a Ferrara per una serata dedicata alle trasformazioni dello scenario geopolitico internazionale. Martedì 6 ottobre alle 20.30, al Teatro Verdi - Laboratorio Aperto, Mirko Campochiari e il generale Paolo Capitini saranno infatti protagonisti dell’incontro “Caos globale: dalla guerra ibrida alla pace ibrida”, una serata che introduce a una riflessione sulle trasformazioni della guerra e sulle modalità con cui gli equilibri internazionali possono essere ridefiniti, mettendo a confronto la prospettiva dell'analisi militare e quella della divulgazione e interpretazione dei conflitti.
Il confronto al Teatro Verdi prenderà il via dalla crescente complessità dello scenario internazionale e dalle trasformazioni che stanno interessando il modo di concepire e condurre i conflitti. Guerra ibrida, competizione geopolitica, tecnologia, informazione e nuovi strumenti di pressione tra gli Stati saranno alcuni degli elementi attraverso cui leggere un quadro internazionale caratterizzato dalla presenza contemporanea di crisi e conflitti in diverse aree del mondo.
Conosciuto online come Parabellum, Mirko Campochiari ha costruito negli ultimi anni uno dei più seguiti progetti italiani di divulgazione dedicati alla storia militare e all'analisi dei conflitti. Ha frequentato l'Università di Bologna - Storia, filosofia e civiltà orientali - e dopo un'esperienza professionale come game designer e consulente storico, nel 2019 ha fondato il canale YouTube ParabellumStoria, inizialmente dedicato soprattutto alla storia militare della Seconda guerra mondiale. Con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina ha concentrato parte della propria attività sull’analisi dei conflitti contemporanei, ricostruendo l'andamento attraverso fonti aperte, geolocalizzazione e mappe dei fronti. Particolare attenzione è riservata alla verifica e all’attendibilità delle fonti, sempre citate e pubblicate, per rendere Parabellum una vera e propria piattaforma di informazione e divulgazione. Fonti aperte, cartografia, geolocalizzazione e ricostruzione dei movimenti sui fronti sono così utilizzate per sviluppare un metodo di divulgazione che mette in relazione gli avvenimenti sul terreno con gli aspetti strategici, militari e storici dei conflitti.
Attorno all'esperienza del canale YouTube è nato nel frattempo un progetto più ampio. Campochiari è infatti fondatore e amministratore delegato di Parabellum & Partners, che oltre ad essere casa editrice (di cui Campochiari è il direttore editoriale) è oggi un think tank - una sorta di centro studi indipendente di cui fa parte il generale Capitini, ma anche Luca Steinmann come inviato sul sul campo - unico in Italia perché specializzato nell'analisi geopolitica e del rischio. Questo sviluppo ha portato Parabellum ad affiancare alla divulgazione online anche attività di analisi e produzione editoriale, ospitando figure del calibro di Alessandro Barbero e Vittorio Emanuele Parsi.
A Ferrara Campochiari dialogherà con il generale Paolo Capitini, ufficiale dei Bersaglieri e docente di storia militare. Capitini ha frequentato l’Accademia militare di Modena con il 162° corso “Onore”; successivamente la Scuola di Guerra dell’Esercito e l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Laureato in scienze strategiche all’Università degli Studi di Torino, dal 1984 è ufficiale dei Bersaglieri. Ha prestato servizio presso il 28° battaglione “Oslavia”, il 3° e l’8° reggimento bersaglieri. Come ufficiale di stato maggiore ha lavorato presso lo Stato Maggiore della Difesa, il Comando Operativo di Vertice Interforze e il Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida di Lille. Ha partecipato a missioni in Bosnia, Kosovo, Somalia, Ciad e Repubblica Centrafricana, Libia e Haiti. Dal 2024 è Ufficiale della Riserva. Capitini fa parte del think tank Parabellum & Partners e collabora con le principali reti televisive nazionali.
L'appuntamento è martedì 6 ottobre alle 20.30 al Teatro Verdi - Laboratorio Aperto. La serata è gratuita fino ad esaurimento posti e il pubblico in sala potrà intervenire e partecipare al dibattito con Campochiari e il Generale Capitini.
