Cos'è
Alla morte di Ercole I d’Este, il panorama musicale ferrarese si caratterizzò per la proliferazione di molteplici nuclei musicali gravitanti attorno ai figli del duca e alle duchesse della casa estense. Ercole aveva trasmesso alla propria discendenza una profonda attenzione per la musica, intesa non soltanto come disciplina imprescindibile nella formazione umanistica del principe, ma anche come manifestazione e simbolo di un potere illuminato. A partire dalla reggenza di Alfonso I, accanto alla cappella ducale e agli strumentisti al servizio diretto del duca, coesistevano diverse realtà musicali riconducibili alle corti di Ippolito I, Sigismondo, Isabella, Lucrezia e, successivamente, Renata di Francia, ciascuna dotata di caratteristiche e funzioni specifiche. Questa conferenza si propone di fare luce su tale peculiare configurazione del sistema musicale ferrarese, illustrando alcune delle produzioni musicali elaborate in questo contesto, che in più casi assunsero un esplicito valore celebrativo e propagandistico per la politica degli Este: dai mottetti encomiastici dedicati alla famiglia ducale, a quelli orientati a contenere o mediare le istanze riformate, fino alle modalità di rappresentazione del potere nei contesti festivi delle messe solenni, dei banchetti e dei carnevali. Oltre alle fonti d’archivio, letterarie e figurative, saranno prese in esame le composizioni di Antoine Brumel, Maistre Jan e Alfonso della Viola.
Camilla Cavicchi è musicologa del Centre National de la Recherche Scientifique e vice- direttrice del Centre d’études supérieures de la Renaissance di Tours (Francia).
È stata invitata come ricercatrice presso l’Italian Academy alla Columbia University (2016) e presso Villa I Tatti-The Harvard Center for Renaissance Studies a Firenze (2019). Ha lavorato presso le università di Bologna, Padova, Montpellier-Paul Valéry e Bruxelles (ULB) e presso il Centre d’Études supérieures de la Renaissance di Tours, dove continua a lavorare attualmente.
Le sue pubblicazioni sono caratterizzate da un approccio multidisciplinare e riguardano la storia della musica rinascimentale in Europa e nel Mediterraneo, in particolare: la storia delle istituzioni musicali europee, la prosopografia, i repertori di tradizione orale (tarantismo, cantastorie, barbieri), i legami tra musica e territori (Piccardia, Hainaut, Italia e Africa). La monografia Maistre Jan. La carriera di un cantore francese alla corte degli Este di Ferrara (1512-1538) è pubblicata da Brepols (2024). È cofondatrice del gruppo di studio Early African Sounds Worlds della Società Internazionale di Musicologia.
Legenda immagine:
Geminiano Benzoni o Benedetto Coda (attribuito), Concerto d’angeli per l’Assunzione della Vergine, 1515 ca., Ferrara, Chiesa di Santa Maria della Consolazione (© Foto Camilla Cavicchi)