Cos'è
G. K. Chesterton scrisse il libro dedicato a San Francesco nel 1923, l'anno dopo il suo passaggio al cattolicesimo. Per pubblicarlo non attese l'ormai prossimo centenario. La redazione del testo rispondeva a una sua esigenza profonda, quella di vedere, sotto una nuova luce, una figura da lui amata da gran tempo in una prospettiva, però, che ora gli appariva inadeguata. Bisognava presentare sia la dimensione gioiosa e il rapporto con le bellezze del creato sia la componente drammatica e ascetica dei digiuni e delle stimmate. Scrittore amante dei paradossi, Chesterton affronta da par suo questo nodo, lo fa per raccontare, come dice un apocrifo sottotitolo dell'edizione italiana T/S, Francesco alle donne e agli uomini di poca fede che lo hanno in simpatia.
Piero Stefani, è presidente di Biblia, associazione laica di cultura biblica e membro del direttivo dell'Istituto Gramsci di Ferrara. È autore di numerose pubblicazioni dedicate, in gran parte, all'ebraismo e ai rapporti tra Bibbia e cultura; tra queste ultime si segnala: La Bibbia di Michelangelo, Claudiana, Torino 2015