Cos'è
Le sue composizioni si configurano come “architetture emotive”, realizzate con segni essenziali e materiali quotidiani o di recupero, trasformati in elementi simbolici capaci di raccontare stati interiori. Un processo vicino alla “reazione poetica” teorizzata da Le Corbusier.
Importante nel suo percorso è il riferimento al pittore Lojze Spacal, la cui influenza è ancora rintracciabile in alcune scelte formali.
Le sue opere mirano a coinvolgere direttamente l’emozione dello spettatore.
Barbara Paoletti nasce a Ferrara, città che segna profondamente la sua sensibilità artistica: atmosfere nebbiose, architetture rinascimentali e suggestioni metafisiche riaffiorano ancora oggi nelle sue opere. La passione per gli spazi architettonici la conduce a laurearsi in Architettura allo IUAV di Venezia, dove consolida il legame tra arte e progettazione, elemento centrale del suo percorso creativo.
Dagli anni ’90 è attiva nel panorama artistico nazionale e internazionale, partecipando a mostre in importanti città europee come Venezia, Parigi, Londra ed Edimburgo. Ha fatto parte dell’Associazione Architetti Artisti, ricoprendo anche ruoli direttivi.
Nel tempo ha preso parte a numerosi progetti espositivi e collettivi, affiancando a queste esperienze diverse mostre personali in tutta Italia.
Vive e lavora a Udine.
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca fino al 30 maggio 2026