Progetto “Santa Rita: il Miracolo dell’impossibile”

M5C2 - Inv. 1.3

M5C2 - Inv. 1.3

Da dove siamo partiti

 

L’obiettivo è stato potenziare il sistema di housing first attivato attraverso il recupero dell’ex Convento di S. Rita, valorizzando, da un lato, un’antica struttura oggi di proprietà comunale e, dall’altro, consolidando il sistema di intervento, nell’ambito delle politiche sociali, basato sull’inserimento di persone o famiglie (donne o mamme con figli) in situazione di disagio socio-abitativo, allo scopo di contrastare la grave marginalità, favorendo percorsi di benessere pubblico e valorizzando percorsi di autonomia. 

 

Per quanto attiene al grande complesso conventuale, esso risale alla prima metà del ‘600, quando l’Ordine degli Agostiniani Scalzi, che qui aveva sede, decise di ampliare la Chiesa ed il Monastero preesistente. A differenza dell’edificio di culto, però, che venne realizzato nelle forme ancor’oggi visibili, il progetto di un grande Convento a forma quadrangolare con claustro interno porticato su quattro lati non fu mai portato a termine.

 

Con l’arrivo delle truppe napoleoniche, i frati furono scacciati e l’immobile divenne di proprietà del Demanio dello Stato. Nel 1905 l’unico braccio del Convento, che era stato costruito anticamente, venne destinato a scuola, subendo pesanti trasformazioni. Nei primi decenni del XX secolo, con il ritorno dei monaci, la struttura si arricchì di altre due ali più piccole, ma, agli inizi del 2000, gli Agostiniani Scalzi abbandonarono definitivamente il complesso. D’allora, l’ex Convento fu concesso in uso dal Comune di Ferrara ad un’associazione di aiuto a persone in difficoltà, mentre la Chiesa, che è nella disponibilità del FEC - Fondo Edifici per il Culto, fu adibita a Chiesa parrocchiale fino al 2012, quando il terremoto ne interruppe l’utilizzo. 

Chi sono i destinatari

Persone e famiglie provenienti da stati di disagio

Che cosa abbiamo fatto

Il recupero dell’intero ex Convento di Santa Rita si colloca nel quadro di un più ampio accordo tra Comune di Ferrara e Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna. Con i fondi del PNRR, invece, è stata riqualificata una porzione d’immobile, in cui prevedere soluzioni di ospitalità per i senza dimora, senza tetto, senza sistemazione adeguata o insicura  con necessità di un percorso di dimissioni protette.

 

In particolare, sono stati organizzati gli spazi in modo che gli utenti possano avere a disposizione sia aree private sia aree comuni in cui poter sviluppare relazioni con gli altri ospiti della struttura.

 

Nello specifico, sono stati realizzati interventi per migliorare la struttura e la qualità degli spazi abitativi, soprattutto negli ambienti comuni che, oltre ad essere stati ampliati, sono stati dotati di arredi in grado di favorire l’aggregazione e la convivialità adeguandoli alle esigenze dei beneficiari. 

 

Particolare attenzione, inoltre, è stata data all’efficienza energetica con sostituzione di tutti gli infissi con altri ad alto potere isolante per mantenere costi di gestione ridotti nel tempo e garantire un elevato comfort interno. Infine, è stata rifatta la rampa d’accesso al piano terra con una pendenza idonea a permettere l’abbattimento delle barriere architettoniche e consentire la piena fruibilità del piano e del cortile.

Costo totale dell'intervento

710.000,00 €

Finanziamento

710.000,00 €

Stato del progetto
Concluso