Cos'è
Il volume è una monografia dedicata al pittore e scultore ferrarese Carlo Tassi (1933-2011) e alla sua Casa Museo annoverata tra le “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia Romagna”. Frutto di un prolungato e intenso lavoro di ricerca tra le collezioni d’arte e i documenti d’archivio del Maestro, il volume ne delinea il lungo e articolato percorso artistico ed esistenziale – tra scultura, pittura e grafica – senza trascurare la passione collezionistica. L’autrice ripercorre i periodi e le tappe principali della poetica e della vita di Carlo Tassi dagli anni giovanili alla maturità, rivelandone l’inesauribile interesse per la condizione umana, la natura, le intime relazioni tra individuo e paesaggio, la spiritualità: fulcro e tratto distintivo di una ininterrotta ricerca etica ed estetica. Descrive inoltre con ricchezza di particolari le stanze della sua ultima dimora/atelier straripante di opere d’arte, dei molti libri e collezioni di varia natura, che ne fanno una vera e propria “wunderkammer” colma di memoria e di fascino.
Introduce il volume l’ampio e il coinvolgente saggio di Daniele Seragnoli, che “legge” con sguardo “teatrale” trame, personaggi e narrazioni che popolano le Case Museo e le Case d’artista connotandole come luoghi e ambienti identitari.
Mara Vincenzi Tassi è responsabile e curatrice della Casa Museo “Casa del Pittore-Archivio Carlo Tassi” nonché presidente dell’Associazione Culturale Carlo Tassi APS. Si laurea all’Università di Ferrara in Scienze e tecnologie della comunicazione con la tesi “Carlo Tassi. Tra realtà e natura”. Successivamente all’Università di Bologna consegue la laurea magistrale in Arti visive con la tesi “Un progetto di Casa Museo. ‘La Casa del Pittore’ Carlo Tassi a Bondeno”. È alla sua prima pubblicazione come autrice.
Daniele Seragnoli, già professore ordinario di Discipline dello Spettacolo e fondatore e direttore del Centro Teatro Universitario presso l’Università di Ferrara, è autore di numerose pubblicazioni e studi tra Cinquecento e Novecento di impostazione storico-filologica, con particolare attenzione agli aspetti sociali e antropologici del teatro come “spazio” di formazione e appartenenza, di relazione e di memoria individuale e collettiva.