Cos'è
Secondo il filosofo Hans Blumenberg il problema del male è il grande quesito lasciato insoluto dal pensiero filosofico antico. Da contrappunto a questa tesi, si può ricordare quanto sostenuto dal grande storico Michel de Certau, secondo il quale fin dalle origini è esistita una linea di demarcazione per cui il tema del male è stato affrontato non dalla filosofia ma dalla storiografia e dalla poesia, soprattutto tragica. Per quanto riguarda l’etica socratica è noto che la sua riconduzione del problema del male alla teoria della conoscenza è stata criticata come intellettualistica. La nostra esposizione mira a dimostrare la sua sottigliezza metafisica, che la rende applicabile perfino a un caso estremo come la celebre banalità del male di Hannah Arendt.
Barnaba Maj è stato professore associato di Filosofia della storia e Teoria della storiografia nell’Università di Bologna nonché membro del dottorato europeo IGK sui temi della comunicazione politica diretto dal dipartimento di scienze storiche dell’Università di Francoforte. Germanista, è autore di numerosi saggi e di diverse monografie fra cui in particolare: Heimat. La cultura tedesca contemporanea (Carocci, 2001), Idea del tragico e coscienza storica nelle ‘fratture’ del moderno (Quodlibet, 2003) e Il volto e l’allegoria della storia (Quodlibet, 2007).