La mostra allestita al Palazzo dei Diamanti “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità", ha superato la soglia dei 50.000 visitatori solo nei primi 50 giorni dall'apertura. Una media di mille ingressi ogni giorno.
Ad oggi la giornata più frequentata è stata quella di sabato 24 ottobre, con 2.804 visitatori, grazie all’apertura serale straordinaria dell’esposizione e a “Iride: improvvisazioni floreali”, il workshop di Wildflowers Lab che ha tradotto luce, forma e colore dei maestri in mostra in composizioni floreali. Lo stesso fine settimana ha segnato il record della mostra, con ben 5.175 ingressi complessivi tra sabato e domenica.
«Questo risultato ci riempie di orgoglio e conferma Palazzo dei Diamanti come luogo espositivo d'eccellenza, capace di accogliere progetti di respiro internazionale e di richiamare un pubblico sempre più ampio. Cinquantamila visitatori in cinquanta giorni significano che i cittadini hanno apprezzato l’offerta culturale nella propria realtà e che i turisti hanno scelto Ferrara, ne hanno percorso le strade e ne hanno scoperto le bellezze. Mostre come questa, per la quale ringrazio a nome dell’Amministrazione la Fondazione Ferrara Arte, il presidente Vittorio Sgarbi e il direttore Pietro Di Natale, rinnovano la nostra vocazione di città d'arte e patrimonio UNESCO e, grazie alla qualità dell'offerta, rendono Ferrara una meta turistica sempre più attrattiva», afferma il sindaco Alan Fabbri.
Significativa anche l'affluenza dell'ultimo weekend, quello della commemorazione dei Santi e dei defunti, che ha registrato 4.056 visitatori: un segnale di interesse che si mantiene costante a quasi due mesi dall'inaugurazione.
«Una media di circa mille visitatori al giorno è un risultato di grande rilievo, che testimonia la qualità di un progetto costruito con visione, competenza e una costante attenzione a ogni dettaglio. Un riconoscimento va alla Fondazione, che anche in questa occasione ha saputo distinguersi per l’eccellenza degli allestimenti e per la cura di ogni elemento capace di arricchire l’esperienza del pubblico. Un successo che trova le sue radici anche in una programmazione di respiro internazionale e in prestigiose collaborazioni con alcuni tra i più importanti musei e istituzioni culturali del mondo», ha dichiarato Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara.
Al successo di pubblico si affianca un ricco programma di iniziative collaterali e una serie di conferenze a ingresso libero pensate come approfondimenti della mostra. Inoltre, progetti didattici e attività speciali, pensati per ampliare le occasioni di partecipazione e valorizzare l'esperienza espositiva, che coinvolgono bambini, ragazzi e le loro famiglie. Tra questi, il progetto educativo "OLTRE. Guardare. Interpretare. Inventare", organizzato dalla cooperativa “Senza titolo”, prevede laboratori e attività didattiche i cui elaborati diventeranno parte di una video installazione collettiva nell’aula didattica di Palazzo dei Diamanti. Verrà presentata il 12 dicembre dalle ore 17.00 in occasione dell’evento conclusivo aperto alle scuole e alla cittadinanza, ad ingresso gratuito.
La mostra (visitabile ancora fino al 10 gennaio 2027) racconta uno dei passaggi più affascinanti e audaci della storia dell’arte europea: quello che, tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, ha condotto dalla rappresentazione della realtà attraverso l'osservazione del mondo alla sua progressiva trasformazione in una realtà autonoma, interiore e universale attraverso lo sguardo dell’artista. Il percorso espositivo riunisce oltre 120 opere, riunendo alcuni dei grandi protagonisti della modernità. Tra questi, Gustave Courbet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Jacoba van Heemskerck, Paul Signac, Odilon Redon, Pablo Picasso, Pierre Bonnard, Édouard Vuillard, Vasilij Kandinsky e Piet Mondrian. Accanto a loro, i maestri italiani: Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Umberto Boccioni e Mario Sironi.
L’esposizione è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara ed è curata da Sandra Kisters e Vasilij Gusella.