Un nuovo ingresso alla città, con una viabilità ridisegnata, percorsi pedonali e ciclabili, spazi verdi e una illuminazione potenziata. Taglio del nastro oggi per il riqualificato accesso nord ovest di Ferrara, al termine dell’intervento che ha trasformato il comparto tra via Modena, viale Po, via Marconi e via del Lavoro. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Alan Fabbri insieme al vicesindaco Alessandro Balboni.
L’investimento complessivo è stato di 4 milioni e 850mila euro, finanziato dal PNRR (Missione 5, Componente 2, Investimento 2.1 “Rigenerazione urbana”), per migliorare i collegamenti, la sicurezza e il decoro di una delle principali porte di accesso a Ferrara.
La riqualificazione ha interessato l’area compresa fra il Polo chimico di via Marconi e via Modena, fino al sottopasso ferroviario di viale Po, intervenendo sulla rete stradale e sugli spazi pubblici per rendere il quartiere più accessibile e accogliente anche a piedi e in bicicletta, e al contempo ricucire l’area periferica nord-ovest della città al centro cittadino.
«Con questa inaugurazione restituiamo alla città un’area profondamente rinnovata, che per troppo tempo aveva sofferto condizioni di degrado e abbandono, pur essendo uno degli ingressi più importanti della città. L’accesso nord ovest, reso possibile grazie ai soldi che il Comune ha intercettato e ottenuto dal PNRR, è diventato un nuovo biglietto da visita per Ferrara, ma soprattutto un luogo più vivibile per chi lo abita e lo attraversa ogni giorno - dichiara il sindaco Alan Fabbri -, come i tanti che lavorano al Polo chimico. Le nuove ciclabili, i percorsi pedonali, il verde e l’illuminazione sono parte di un progetto unitario che ricuce i collegamenti e restituisce qualità agli spazi pubblici. Sappiamo che il cantiere ha comportato disagi e ringraziamo residenti e attività per la pazienza: oggi possiamo condividere il risultato di un intervento destinato a migliorare nel tempo questa parte della città».
«Oggi quest’area ha finalmente un aspetto all’altezza del quartiere che la vive ogni giorno: abbiamo recuperato la ferrovia dismessa per creare un percorso ciclopedonale affiancato da una fascia verde alberata, a servizio dei residenti. Un viale da vivere a piedi o in bicicletta, che migliora il decoro, la qualità degli spazi pubblici e il volto di questa parte della città. Se siamo arrivati a questo risultato non è stato solo grazie ai fondi del PNRR: la presenza di aree private rendeva la situazione complessa e bloccata, e solo il lavoro costante dell’Amministrazione comunale ha permesso di risolverla. Con i nuovi percorsi e gli attraversamenti più sicuri rendiamo più semplici gli spostamenti quotidiani e ricuciamo questa parte della città», aggiunge il vicesindaco Alessandro Balboni.
Il nuovo assetto comprende due rotatorie, alle intersezioni tra via Modena e via Marconi e tra viale Po e via Modena, realizzate insieme al rifacimento di alcuni sottoservizi. La riorganizzazione della rete stradale punta a rendere più efficienti i flussi di traffico e le manovre, affiancandosi al completamento dei percorsi pedonali e ciclabili del comparto.
Uno degli elementi più significativi è il recupero del sedime ferroviario dismesso di via Marconi, trasformato in una pista ciclopedonale affiancata da una fascia verde alberata. Il percorso si sviluppa dal Centro unico permessi fino all’accesso al centro commerciale Il Doro e torna a servizio degli spostamenti quotidiani. Nella stessa strada, Inrete ha completato la sostituzione della condotta del gas interferente con le opere.
Particolare attenzione è stata dedicata alla visibilità dei percorsi e degli attraversamenti, attraverso il potenziamento dell’illuminazione pubblica con sistemi più efficienti e un maggior numero di punti luce, concentrati lungo i collegamenti ciclopedonali, nei giardini e in corrispondenza dei passaggi pedonali.
La riqualificazione ha riguardato anche la qualità ambientale degli spazi. Il progetto ha privilegiato l’impiego di pavimentazioni filtranti o semifiltranti, per favorire il drenaggio delle acque piovane, e la scelta di alberi, arbusti e altre specie vegetali adatte al clima locale e resistenti alle condizioni di aridità.