È stata inaugurata la nuova passerella ciclopedonale del nuovo sistema di collegamenti che unisce la Darsena al centro storico di Ferrara, un’infrastruttura strategica denominata “Assi di connessione urbana” che completa il progetto di rigenerazione urbana dell’area Darsena – Ex MOF – MEIS.
Non si tratta solamente di un’infrastruttura di mobilità dolce, ma di un simbolo della trasformazione urbana che ha avuto al centro la Darsena in questi ultimi anni: un collegamento fisico e visivo tra centro storico, mura, nuove aree verdi e lungofiume cittadino.
L’opera rappresenta infatti l’ultimo intervento di un più ampio programma di riqualificazione del comparto Darsena, per un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro, che - grazie a una ridefinizione dei progetti sull’area - negli ultimi anni ha profondamente trasformato uno dei quadranti più strategici della città.
Il progetto ha avuto come obiettivo principale la creazione di un sistema integrato di percorsi ciclabili e pedonali capace di mettere in relazione le aree verdi tra le mura cittadine e il fiume, superando la cinta delle Mura con un percorso aereo e collegandosi ai tracciati provenienti dal museo MEIS e da via Rampari di San Paolo.
“Assi di connessione urbana” ha previsto tre interventi fondamentali. Zone che prima erano separate o difficili da attraversare ora sono unite da un percorso unico, sicuro e accessibile. È stato creato infatti un sistema continuo di percorsi ciclopedonali che collega tra loro l’area ex MOF, l’area ex Pisa, l’area ex Camilli, i percorsi lungo le mura e il sottomura e i collegamenti verso il MEIS e Rampari di San Paolo. I nuovi tracciati sono inseriti nel verde, realizzati in materiale drenante naturale (calcestre) e con pendenze inferiori al 5%, quindi adatti a tutti: pedoni, ciclisti, famiglie e persone con mobilità ridotta. Complessivamente sono stati realizzati circa 1.000 metri di nuovi percorsi.
Via della Grotta è stata trasformata in un vero asse urbano di collegamento tra il centro storico e la Darsena: un nuovo spazio pubblico largo circa 13 metri, alberato e attrezzato, che mantiene e integra i filari esistenti di platani e bagolari, prevede nuove alberature resistenti, include arredi urbani e spazi per mercatini e street food e diventa una nuova “porta urbana” verso la Darsena, creando così una nuova centralità di tutta l’area, uno spazio vivo e non solo un percorso di passaggio.
Infine, la riqualificazione di via Piangipane. Nel tratto tra via Chiozzino e via Kennedy sono stati realizzati una nuova pista ciclabile, il completamento dei marciapiedi e l’adeguamento dell’illuminazione pubblica, per migliorare sicurezza e accessibilità per chi si sposta a piedi o in bicicletta.
“Dal degrado alla funzionalità, dalla trascuratezza a nuovi percorsi urbani - ha commentato il vicesindaco con delega alle opere pubbliche Alessandro Balboni -. Oggi inauguriamo il risultato di un lungo lavoro di progettazione e condivisione: la passerella per biciclette e persone a piedi che mette in collegamento i due lati delle mura, ricucendo due comparti della città vicini ma fino ad oggi separati. Quest’opera fa parte dei nuovi percorsi ciclopedonali che abbiamo realizzato e con quest’opera il comparto dell’ex MOF fa un ulteriore passo avanti. È stato un bene per Ferrara che le vecchie amministrazioni di centrosinistra si fossero aggiudicate i finanziamenti del Bando Periferie: hanno gettato le basi per una riqualificazione e noi abbiamo lavorato per modificare e migliorare i progetti, con importanti modifiche migliorative e sostanziali che hanno trasformato un progetto fatto sulla carta in un’opera calata appieno nella realtà. Il nostro obiettivo è sempre quello di facilitare la quotidianità dei ferraresi e oggi provo entusiasmo a pensare che lo stesso destino di riqualificazione sta aspettando interi altri quartieri della città, con 13 milioni di cantieri in corso proprio in questi mesi. Il lavoro non è ancora finito, anzi, è appena cominciato”.
L’importo complessivo dell’opera di rigenerazione dell’area ammonta a 20 milioni di euro, di cui 18.000.000 euro di finanziamento del Bando Periferie del Ministero, 500.000 euro di fondi comunali e 1.500.000 euro di fondi sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna con il Bando Rigenerazione Urbana. Erano presenti oggi all’inaugurazione, oltre al vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Alessandro Balboni, e ai dirigenti tecnici del Servizio Infrastrutture e Pianificazione Mobilità, i progettisti arch. Giuseppe Marchi (anche responsabile per la sicurezza in fase di progettazione), arch. Luca Farinelli (anche direttore dei lavori e responsabile per la sicurezza in fase di esecuzione), ing. Riccardo Accorsi. Impresa esecutrice: ANESE S.r.l. di Concordia Sagittaria (VE).