Cos'è
Dialogherà con l’autore Daniele Biancardi
Per un decennio circa dopo la Restaurazione le provincie di Marittima e Campagna furono travagliate da un brigantaggio cronico. Malviventi, conventicole e grassatori da strada spadroneggiavano fra quei monti compiendo azioni terribili. Scritta esclusivamente attraverso documenti d’archivio poco conosciuti, questa “storia” narra le vicende della nascita, sviluppo e fine del brigantaggio pontificio, focalizzandole negli anni 1814 – 1825 attorno alla figura del brigante sonninese Antonio Gasbarrone. Emerge da queste pagine un quadro che ha ben poco di glorioso e di romantico: omicidi, furti, stupri, violenze e soprattutto rapimenti per ottenerne un riscatto erano avvenimenti frequenti, compiuti da banditi codardi che poi, per ottenere la grazia, uccidevano a tradimento un compagno e ne portavano la testa alle autorità. La narrazione ha cercato di andare oltre l’asciuttezza delle carte descrivendo in forma narrativa, ma sempre rigorosa, episodi chiave del fenomeno “brigantaggio”: ricatti, omicidi, stupri da una parte; sistemi penali altrettanto implacabili e truculenti dall’altra. Particolarmente interessanti i capitoli dedicati all’esilio ferrarese e fuga di Gasbarrone; all’agguato e uccisione della marchesina Giulia Mariscotti; all’azione politica messo in atto, segretamente, da un giovane prelato, tanto coraggioso quanto scaltro, don Pietro Pellegrini, il missionario-spia che con l’inganno assestò il colpo definitivo al fenomeno “brigantaggio”.
Sandro Tirini, laureato in Ingegneria nucleare presso l’Università di Bologna, è stato funzionario dell’ENEA incaricato di studi sulla sicurezza dei reattori nucleari presso il Commissariat à l’Energie Atomique nel Centro di ricerche nucleari di Cadarache in Francia. Membro della commissione GAMA (Group on the Analysis and Management of Accidents) dell’OCSE, nel 2009 è stato incaricato di seguire le tematiche legate alla sicurezza nucleare presso la Presidenza italiana del G-8 alla Farnesina e di promuovere l’adesione italiana al consorzio internazionale JHR (Jules Horowitz Reactor). Ha al suo attivo una settantina di pubblicazioni tecnico-scientifiche nel campo dell’attività professionale svolta. Bibliofilo appassionato di Storia della scienza, è autore di diverse opere a carattere storico divulgativo.