Cos'è
La Trasfigurazione è l'estremo capolavoro del sommo pittore; secondo una consolidata leggenda, l'opera sarebbe stata esposta davanti al letto di morte dell'artista trentasettenne. Tra Quattro e Cinquecento la Trasfigurazione fu soggetto affrontato da grandi artisti (Beato Angelico, Giovanni Bellini, Perugino, Lorenzo Lotto); rispetto a questi esempi, Raffaello introduce una novità iconografica senza precedenti: rappresenta simultaneamente quanto avviene sul monte, Gesù, Mosè ed Elia e i tre apostoli, e quel che ha luogo in basso: la mancata guarigione di un fanciullo indemoniato da parte degli altri apostoli. Sorge, in tal modo, una tensione fra trasfigurazione e stravolgimento. Per comprendere appieno il messaggio affidato da Raffaello alla sua ultima opera, occorre riandare alle pagine evangeliche dedicate al celebre episodio.
Piero Stefani, è presidente di Biblia, associazione laica di cultura biblica e membro del direttivo dell'Istituto Gramsci di Ferrara. È autore di numerose pubblicazioni dedicate, in gran parte, all'ebraismo e ai rapporti tra Bibbia e cultura; tra queste ultime si segnala: La Bibbia di Michelangelo, Claudiana, Torino 2015.
Introduce Marcello Girone Daloli per il ciclo “Incontri con la Spiritualità applicata”