Cos'è
Il cuoco dello Zar tratteggia la biografia interiore di Michele Rivelli, che cresce presso la Corte di Napoli, dove sua madre è la balia di Ferdinando di Borbone. Dopo le nozze del re si trasferisce nella Certosa di Padula e qui apprende le tecniche alimentari e la gestione di una grande cucina. Vive poi a Parigi, dove fa conoscere l’opera buffa napoletana e i migliori prodotti del Regno. Qui diventa famoso, non solo per le innovazioni gastronomiche, ma anche per le feste raffinate che organizza. In Russia, alla corte di Caterina II, diventa maestro del caffè e chef personale della zarina. Seguirà poi l’imperatore Alessandro al convegno di Erfurt, dove lo Zar incontrerà Napoleone e dove i cuochi dei due sovrani gareggeranno. Assisterà all’invasione francese della Russia nel 1812 e sarà poi capo chef imperiale. La sua vicenda raggiunge la massima notorietà, durante il Congresso di Vienna, in cui assume il ruolo di ideatore e organizzatore dei banchetti e delle feste dello Zar. Il romanzo coniuga cibo, musica, storia ed è uno spaccato curioso delle vicende culturali europee tra Settecento e Ottocento.
Raffaele Riccio, già docente di Filosofia e Storia nel Licei, ha pubblicato per la Clueb di Bologna Huarte de San Juan, Esame degli Ingegni (1993). Si è occupato di Storia dell’alimentazione e di gastronomia storica curando diversi lavori con la casa editrice bolognese Atesa, tra cui: Il Barocco in Tavola (2001); A tavola con i Borbone (2002); Mangiar sano con la Dieta mediterranea: la cucina del Cilento (2004); Astinenza o gola (2006). Per la casa editrice salernitana Ippogrifo ha pubblicato Attraverso il Cilento. Il viaggio di C. T. Ramage da Paestum a Policastro nel 1828 (2013, ristampa 2014, II edizione 2022) e la biografia storica Armando Diaz, il generale e l’uomo (2018). Per Studi Pesaresi, in collaborazione con la musicologa M. C. Mazzi, ha curato il testo Musica e Noir - Galeazzo Sabbatini, diplomatico e musicista (2018).