Cooperazione o estinzione?

Riflessioni scientifiche sulla narrazione giornalistica della guerra e delle emergenze. Un seminario a Ferrara per analizzare deontologia e opinione pubblica.

Data:

02/10/2026

"Cooperazione o estinzione? Riflessioni scientifiche sulla narrazione giornalistica della guerra e delle emergenze, alla disperata ricerca di un nemico e delle cause", è questo il tema del seminario che l'Ordine Giornalisti e la Fondazione Giornalisti dell'Emilia-Romagna, in collaborazione con l'Ufficio Stampa del Comune di Ferrara e Assostampa Ferrara hanno organizzato nella giornata di sabato 3 ottobre 2026 nella sala del Consiglio comunale di Ferrara, in piazza Municipio 2.

 

L'appuntamento pubblico inserito nel programma "Intanto a Ferrara" del Festival di Internazionale 2026, è rivolto ai giornalisti iscritti all'ODG - aperto a studenti universitari e cittadini - e propone un'analisi degli scenari attuali sull'attività di informazione dedicata ai temi delle guerre e delle emergenze globali (ambientali, sociali, economiche), e del'impatto di questa sull'opinione pubblica, con richiami alla deontologia professionale (Codice Deontologico 2025).

 

La partecipazione è gratuita (per i crediti formativi  è necessaria l'iscrizione su piattaforma Formazione ODG) fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala.

 

Questo il programma dettagliato della mattinata seminariale:

  • 9:00 - 9:30 Registrazione dei partecipanti 
  • 9:30 - 13:30 Interventi e domande, modera Alessandro Zangara, giornalista
    • (9:30-10:30) "Le parole che preparano la guerra. Anatomia pubblica del racconto di conflitti: linguaggio, argomenti e responsabilità giornalistica" - Eleonora Signorini, collabora come autrice free-lance con testate giornalistiche nazionali, 'content creator' e docente di Logica Formale e Argomentativa
    • (10:30-11:15) "Scienza, complessità e cooperazione: quando le sfide globali vengono affrontate e raccontate con la logica del 'nemico-colpevole'. Scelta e interpretazioni delle fonti scientifiche" - Alessandro Ferretti, professore Associato di Fisica Sperimentale delle Interazioni Fondamentali e Applicazioni - Università di Torino 
  • 11:15 - 11:30 PAUSA LAVORI
    • (11:30 - 12:30) "Sull'orlo del baratro: cooperazione o estinzione tra rischio di guerra nucleare e collasso climatico, tra narrazioni e realtà" - Roberto De Vogli, docente associato di Psicologia e Salute globale - Università di Padova
    • (12:30-13:00) "Raccontare la guerra senza alimentarla: deontologia professionale, gestione delle fonti e responsabilità del giornalismo nell'era della comunicazione permanente" - Alessandro Zangara, giornalista, capo Ufficio Stampa Comune di Ferrara (sostituisce Angela Napoletano, giornalista e inviata del quotidiano nazionale Avvenire)
  • 13:00 -13:30 Domande e conclusioni

 

Numero massimo di giornalisti che potranno partecipare: 150 (per i giornalisti iscrizioni su piattaforma ODG). Sono riconosciuti 4 crediti formativi - EVENTO GRATUITO

 

Obiettivi seminario - "Raccontare la guerra senza alimentarla" significa esercitare un giornalismo di controllo e di servizio, fondato su indipendenza, proporzionalità e trasparenza, applicando in modo stringente i doveri previsti dal Codice deontologico 2025 in ogni fase del lavoro, dall'acquisizione alla pubblicazione.

 

Il seminario intende pertanto contribuire all'aggiornamento professionale dei giornalisti attraverso una riflessione approfondita sulla responsabilità sociale dell'informazione in contesti caratterizzati da elevata complessità e forte impatto emotivo (guerre, emergenze globali) alla luce dei principi indicati dal Codice Deontologico Giornalistico dell'1 gennaio 2025.

 

In particolare, l'incontro si propone di:

  • sviluppare una maggiore consapevolezza del ruolo che il linguaggio giornalistico svolge nella costruzione delle rappresentazioni pubbliche dei conflitti, delle emergenze e delle questioni di sicurezza;
  • analizzare i meccanismi attraverso cui media, istituzioni politiche e piattaforme digitali contribuiscono alla formazione del consenso e alla definizione delle priorità dell'agenda pubblica;
  • approfondire il rapporto tra informazione, propaganda, disinformazione e comunicazione strategica nei contesti di crisi e di guerra;
  • fornire strumenti per riconoscere e contrastare semplificazioni, stereotipi e processi di polarizzazione che possono compromettere la qualità del dibattito pubblico;
  • promuovere un approccio giornalistico fondato sulla verifica delle fonti, sulla contestualizzazione dei fenomeni e sulla comprensione delle cause profonde degli eventi;
  • rafforzare le competenze necessarie per raccontare temi complessi - quali il cambiamento climatico, le migrazioni, i conflitti internazionali, il rischio nucleare e le trasformazioni tecnologiche - attraverso un dialogo costante con il sapere scientifico e giuridico;
  • riflettere sulle implicazioni etiche dell'attività giornalistica nell'ecosistema digitale contemporaneo, caratterizzato dalla crescente influenza degli algoritmi, delle piattaforme social e dei sistemi di intelligenza artificiale;
  • approfondire il significato e l'uso delle parole legate ai conflitti (glossario di guerra).

Altre informazioni

Data pubblicazione

02/10/2026

Aggiornamento

02/10/2026 12:42