Mura, al via le indagini preliminari alla progettazione lavori alla "Casa dell’ortolano"

Il Sindaco: “Sarà un luogo di incontro tra campagna e città”

Data:

26/02/2022

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

Mentre si avvia il cantiere davanti al parco Bassani per il restauro conservativo del secondo chilometro di mura, in un altro punto della cinta muraria, dal lato di via Bologna, sono partite le indagini propedeutiche alla realizzazione del recupero della nuova ‘Casa dell’ortolano’, l’antico complesso (casa, fienile, stalla e aia) di 1.640 metri quadrati a pochi metri dalle fortificazioni di Ferrara, complesso acquisito dal Comune a gennaio scorso e bonificato, dopo anni, a partire da fine marzo 2021.

 

In queste ore la ditta Socotec sta realizzando i sondaggi con il prelievo di campioni di terreno oltre alle cosiddette ‘prove penetrometriche statiche’. Si tratta di carotaggi per eseguire indagini sul terreno, che Socotec analizzerà in laboratorio. A questo si associano prove in sito per acquisire i dati fondamentali per i calcoli delle fondazioni e la progettazione strutturale.

 

A breve partiranno anche i lavori relativi alla prima fase di messa in sicurezza dei due immobili, con un primo stanziamento di 215mila euro, già previsto a metà dicembre. Intanto procede, parallelamente, la profilazione del futuro dell’area, che – spiega il sindaco Alan Fabbri – “sarà uno spazio aperto alla cittadinanza e a servizio del sistema di valorizzazione delle mura, di promozione turistica e delle tipicità, di riscoperta dell’antica tradizione agricola ferrarese e di approfondimento storico del patrimonio. Uno spazio in cui la campagna abbraccia la città nel contesto storico delle mura, di grandissimo fascino e di enormi potenzialità.

 

Dopo aver acquisito l’area, sbloccando così una situazione che si protraeva da anni, ora progettiamo la rinascita di questo luogo, a lungo lasciato al degrado e che oggi vogliamo restituire ai cittadini”. A tal fine le linee di indirizzo progettuale si concentreranno, nei prossimi mesi, sulla realizzazione, tra le altre cose, di un'area per l'accoglienza turistica, una piccola osteria, una vetrina dei prodotti tipici del territorio, una sala polivalente, uno spazio aperto per famiglie e bambini, un deposito con noleggio biciclette. E poi: orti per la produzione locale, piccoli filari di vite maritata (tra gli alberi).

 

I progettisti utilizzeranno anche i dati Socotec per il recupero delle porzioni di edifici esistenti - negli anni passati soggetti a crolli parziali - e per delineare il nuovo profilo dell’area. “Coglieremo le opportunità offerte dalla posizione strategica di questo luogo facilmente accessibile anche grazie alla vicinanza dei parcheggi e al sistema delle piste ciclabili - dice il sindaco Fabbri - .

 

In cantiere ci sono inoltre: l'introduzione di nuovi servizi di mobilità sostenibile e in dialogo con il sistema dei baluardi, con i poli museali, la nuova piazza Travaglio, di cui abbiamo gettato le basi con importanti azioni anti-degrado (mi riferisco ad esempio all'abbattimento dell’area fatiscente ex Amga, e dei chioschi degradati). La progettazione della nuova ‘Casa dell’ortolano’ terrà quindi conto di diversi fattori, in una pianificazione strategica ampia e trasversale, per il complessivo recupero e il rilancio di questa importante area di accesso alla città”.

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Data pubblicazione

28/02/2022

Aggiornamento

28/02/2022 12:16