SMBE, congresso di biologia evoluzionistica molecolare a Ferrara

31 simposi, 1.600 partecipanti di cui 1.400 dall’estero. Convenzione con palazzo dei Diamanti. Ieri l’omaggio a Masatoshi Nei e stasera la cena di gala

Data:

26/07/2023

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

“Una grande esperienza, molto impegnativa dal momento che un congresso diffuso in sei sedi cittadine comporta sforzi pari a quelli di organizzarne sei contemporaneamente, ma la soddisfazione è grande, per la città, per la scienza, per noi docenti”. Parola di Giorgio Bertorelle, il professore che - con la collega Silvia Ghirotto e la partnership di Comune e Unife - in questi giorni sta coordinando il dietro le quinte del congresso internazionale della biologia evoluzionistica molecolare (SMBE), dopo aver avanzato la candidatura di Ferrara, preferita come sede a Copenaghen e ad altre capitali europee.

 

“Le mie congratulazioni a tutto lo staff organizzativo - dice il sindaco Alan Fabbri -. In questi giorni a Ferrara si trova il mondo, rappresentato da tanti accademici ed esponenti, con tantissimi giovani, di una disciplina che parla di futuro e che ci vede, mai come oggi, al centro dell’attenzione internazionale. In questi giorni la città sta mostrando, ancora una volta, la sua capacità di unirsi per un obiettivo comune, e sottolineo in particolare l’impegno dei volontari di Unife e dei ragazzi del Vergani, che con passione stanno curando accoglienza, catering, servizio. È un’occasione importante per Ferrara, per mostrarsi a questo grande pubblico e per far apprezzare il proprio patrimonio e la propria ricca offerta culturale e di eventi. Ricordo a questo proposito le tre mostre (Arrigo Minerbi al Castello e Guido Harari e Agostino Arrivabene a palazzo dei Diamanti) aperte in città”. A proposito di mostre, per palazzo dei Diamanti è stato attivato un biglietto “Ridotto speciale” a 7 euro per i partecipanti al congresso.

 

31 simposi, allestimenti fissi con ricerche, stand, sei sedi (il polo degli Adelardi, palazzo Bevilacqua-Costabili, i chiostri di San Paolo, il vicino locale dell’ex refettorio, parco Massari, il Teatro Comunale): la quattro giorni scientifica sta portando in città circa 1.600 docenti e ricercatori, 1.400 dei quali - come spiega Bertorelle - provenienti dall’estero, con tanti, in particolare, da India, Cina, Stati Uniti e altre circa 300 persone connesse da remoto, via internet. 

 

"Sono sicuro che molti si porteranno a casa bei ricordi, tornando da Ferrara”, sottolinea il docente. Da domenica gli imbarcaderi del Castello e i chiostri di San Paolo sono allestiti con l’esposizione dell’esito di ricerche internazionali che vengono condivisi dalla comunità scientifica, mentre nelle sei sedi vanno in scena approfondimenti e focus tematici.

 

Ieri sera il teatro ha ospitato l’omaggio a uno dei padri della biologia evoluzionistica molecolare, Masatoshi Nei, scomparso il 18 maggio di quest’anno. Questa sera, invece, a parco Massari è in programma la cena di gala, curata dai giovani dell’istituto Vergani, che accoglieranno 550 ospiti internazionali, tra i maggiori rappresentanti della disciplina.

 

“Tutti i partecipanti al SMBE sono animati e uniti dallo studio e dalla comune passione per l’evoluzione e per lo studio delle molecole a livello di processi evolutivi, una disciplina che ha ricadute, tra le altre cose, anche sulla conoscenza degli sviluppi dei virus. SMBE - spiega il docente - è la principale società scientifica nel mondo in questa disciplina e ha scelto Ferrara”. “Ci abbiamo lavorato tanto, siamo in campo dal 2019 per questo progetto, con la collaborazione di Comune, Università di Ferrara e di colleghi di altri atenei. Insieme penso che si stia facendo qualcosa di molto importante per la scienza e per la città”.

A cura di

Altre informazioni

Data pubblicazione

26/07/2023

Aggiornamento

26/07/2023 11:18