Completati i lavori di restauro della statua settecentesca di San Giorgio, patrono di Ferrara

Intervento finanziato nell'ambito dell'Art Bonus. Dal 26 aprile al via anche agli interventi conclusivi sulle altre sculture

Data:

22/04/2023

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

Per le celebrazioni di San Giorgio 2023 - che ricorre domani - è stato completato il restauro della statua settecentesca del santo che compone le quattro figure poste alle estremità del ponte, nell’omonimo quartiere e porta d’accesso di Ferrara. L’intervento è stato finanziato, nell'ambito dell'Art Bonus attivato dall'Amministrazione, dalle imprese Cna per 5mila euro in contributi delle associate e 10mila euro come sponsorizzazione tecnica da parte della Geo Strutture Restauri di Ferrara.

 

L’impresa ha completato anche la scultura di San Rocco e sta posizionando i ponteggi sulle altre due opere che nobilitano il ponte: San Maurelio (lato nord-ovest) e San Filippo Neri (sud-ovest). Per ‘loro’ il restauro inizierà mercoledì.

 

“Interventi come questo dimostrano il valore e l’efficacia della collaborazione tra pubblico e privato e confermano, ancora una volta, la straordinaria sensibilità della cittadinanza, delle associazioni e del tessuto economico cittadino per il patrimonio e per la sua tutela. Ringrazio Cna e le imprese che hanno contribuito in maniera determinante alla valorizzazione di queste opere, in un luogo storico della città. Un luogo particolarmente significativo proprio nell’occasione della ricorrenza di San Giorgio”, dice il sindaco Alan Fabbri.

 

“Seguiamo passo passo gli interventi che stanno riportando decoro e piena bellezza a un’opera che è biglietto da visita della città, per chi vi giunge da via Ravenna - sottolinea l’assessore Andrea Maggi -. Interventi resi possibili grazie al coinvolgimento e alla pronta risposta della Cna e delle imprese associate, a cui rinnovo i miei ringraziamenti”.

 

Maggi sottolinea inoltre che il restauro è anche l’occasione per “Riappropriarsi di un pezzo di storia cittadina e per riscoprire la storia dei comprotettori di Ferrara”. In particolare, la presenza di San Giorgio, San Maurelio e San Rocco sembra legata alla protezione per le ondate di peste registrate tra sei e settecento. San Filippo Neri era invece giudicato dai ferraresi fin dal 1677 il “Protettore sopra le acque”, quindi probabilmente legato all’invocazione contro i danni provocati dalle inondazioni.

 

Le opere che nobilitano il ponte di San Giorgio furono eseguite tra il 1784 e il 1786, a spese del “Magistrato della città”, dallo scultore veronese Gaetano Cignaroli (1747 - 1826), figlio di Diomiro (anch’egli scultore) e allievo dello zio Giambettino e tornarono a essere posizionate alle estremità del ricostruito ponte dopo la seconda Guerra Mondiale e a seguito di un restauro dello scultore Enzo Nenci.

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Data pubblicazione

26/04/2023

Aggiornamento

26/04/2023 09:21