Sala Estense, continuano i lavori in due cantieri paralleli

288 sedie in restauro con interventi artigianali su ciascun pezzo. Falegnami, fabbri e tappezzieri all’opera

Data:

24/05/2023

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

Riqualificazione complessiva e nuovi impianti di climatizzazione, con aria condizionata ed efficientamento energetico (risparmio fino al 30 per cento): proseguono i lavori nella sala estense (XV secolo), con due cantieri ‘paralleli’ e uno stanziamento complessivo di 500mila euro, tra fondi PNRR e finanziamento comunale. La riapertura è prevista dopo l’estate.

 

Le operazioni di installazione impiantistica sono realizzate dalla Getec impianti. La riqualificazione dalle imprese affidatarie: Tecnoelettra srl di Occhiobello (RO), Mutinelli srl di Padova (PD) e Cema Color srl di Venezia (VE). L’assessore Andrea Maggi sta effettuando alcuni sopralluoghi sui due cantieri: “Abbiamo ritenuto di concentrare i lavori per ridurre i tempi di chiusura e per restituire alla città locali rinnovati. Locali - evidenzia - di grande storicità, fascino e particolarmente flessibili all’utilizzo. Io stesso ricordo di aver partecipato a tanti spettacoli di prosa, danza e musica, ma anche a conferenze e assemblee studentesche. È questo un luogo caro ai ferraresi, che finalmente potrà essere utilizzato in ogni stagione e che si presenterà completamente rinnovato. Un pezzo importante della storia della città tornerà così alla città, dopo un complesso intervento di tutela premiato dai fondi europei e integrato con fondi comunali, per massimizzarne la portata e l’efficacia”. 

 

Per quanto riguarda la parte impiantistica (progetto PNRR) si stanno predisponendo le strutture a servizio di una nuova pompa di calore di ultima generazione che garantirà climatizzazione invernale ed estiva, con un risparmio sui consumi e l'abbattimento dell'impatto ambientale. Il nuovo impianto colmerà la storica mancanza di aria condizionata all’interno della sala, soddisfando il principio di efficientamento energetico richiesto dal piano di Recovery. 

 

Per quanto attiene, invece, alla parte di restauro degli interni e di potenziamento dell’accessibilità, attualmente sono interessati dai lavori l’area del palcoscenico e della platea del piano terra e del primo piano, dei palchi e dei servizi igienici. In particolare, sono state rimosse le poltrone originarie: si tratta di 288 pezzi, smontati uno ad uno, quindi condotti in laboratorio per il successivo intervento di riqualificazione. Ogni elemento ligneo sarà carteggiato, saranno ripristinati quelli metallici, le imbottiture saranno interamente rifoderate, con nuove coperture in velluto. Al termine di tutto si procederà con la nuova verniciatura. A realizzare il complesso intervento è la ditta specializzata Mutinelli di Padova, che sta mettendo in campo diverse professionalità specifiche: falegnami, sarti, fabbri e tappezzieri.

 

Responsabile unico di tutti i procedimenti è l'ingegnere Paolo Rebecchi, progettista architettonico e direttore dei lavori l’architetto Rossella Bizzi, progettista degli impianti e direttore operativo è l’ingegnere Massimo Bottacini, coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione l’architetto Barbara Guerzoni. 

 

La sala estense, cenni storici:

La sala estense è passata nei secoli da ex cappella di Corte (edificata tra il 1476 e il 1480 dal duca Ercole I d’Este) a sede prestigiosa di convegni, conferenze, iniziative culturali e spettacoli. Qui Ercole I d’Este ascoltava la messa nelle note dei suoi cantori, accompagnati da un bellissimo organo, qui nel Cinquecento erano esposte le salme degli Estensi prima della sepoltura. Con la devoluzione di Ferrara allo stato pontificio (1598) la cappella fu concessa alla Confraternita dello Spirito Santo, a cui rimase fino al 1616, per poi diventare teatro pubblico. Nel 1692 lo storico fabbricato fu acquistato dal Comune e restituito al culto dall’anno successivo, intitolandolo a San Maurelio, poi chiuso nel 1796 a seguito dell’occupazione francese. Riaperto alle funzioni religiose nel 1802, fu chiuso definitivamente al culto nel 1893 e adibito a magazzino fino al 1915. Quell’anno il Comune affidò l'attuale sala estense a un imprenditore, nell’ambito del progetto di trasformazione dell’ingegner Sesto Boari che le diede in gran parte l’aspetto attuale. La nuova sala cinematografica fu inaugurata ufficialmente la sera del 17 febbraio 1917. Altri lavori furono eseguiti a partire dagli anni ‘60 e nei decenni successivi, all’esterno e all’interno.

 

A ripercorrerne la storia è lo storico Francesco Scafuri, in un video a cura di Carlo Magri.

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Data pubblicazione

24/05/2023

Aggiornamento

24/05/2023 12:21