Associazione Medici Cattolici Italiani

Sezione di Ferrara



Chiesa della Madonnina

Parrocchia della Visitazione di Maria Vergine

(sede delle riunioni della sezione provinciale dell'AMCI)

In via Formignana, all'incrocio della parte terminale di via Carlo Mayr, nei pressi della zona di San Giorgio, sorge la chiesa della Visitazione di Maria, detta la Madonnina.
Fu costruita nel 1531 e consacrata nel 1536.
Ha tre navate, cinque altari, è lunga m. 23,50 e larga m. 14.
In seguito al terremoto dell'anno 1570 la facciata rovinò e fu ricostruita nelle attuali linee architettoniche dal ferrarese Alberto Schiatti.

In fondo alla via Ripa Grande, ora Carlo Mayr, esisteva la Porta di Sotto, dalla quale si entrava al Borgo detto Pioppa o Massa Popolare. Lo storico Alfonso Sautto in una sua ricerca così ne motivava l'origine:
"Il Duca Alfonso d'Este, per difendersi dall'esercito del Papa Giulio II, assoldò molte milizie, fece fondere nuovi cannoni, fece abbattere la torre di San Clemente, che guardava il ponte di Castel Tebaldo e fece smantellare l'altra Torre, situata presso la Porta di Sotto.
Tra le pietre abbattute di quest'ultima torre, che dovevano servire alla costruzione di nuovi resistenti ripari, si trovarono intatte alcune pietre, sulle quali era dipinta una Madonna del secolo XIII".

Aggiunge lo Scalabrini: "...non solo non si scomposero, ma essendo cadute nel Pantano della Fossa, il volto di Lei non si era imbrattato, tanto più che per la ruina, e caduta delle pietre, tutte erano restate disgiunte fuor quelle, su le quali era dipinta la Santa Immagine...".

Il P. Gianbattista Ferrari, superiore della Comunità Camilliana, nel 1784, così commenta: "Alla vista di tanto prodigio, Ferrara tutta accorre a venerare quella Imagine, che per ordine dello stesso Alfonso, venne attaccata in un vicino bastione. Senonché, trascorsi appena pochi anni, e crescendo da una parte il numero delle grazie che dispensava la Vergine, e dall'altre il numero dei fedeli, che accorrevano a venerarla, si fabbricò a spese degli stessi divoti l'attuale chiesa della Madonnina".
Il dipinto della Madonna fu trasportato nella chiesa della Visitazione assieme al masso di pietra sottostante. Da allora il popolo ferrarese lo vide collocato in una parete a destra e soltanto più tardi, completato dall'immagine di Gesù Bambino, ritto in piedi sulle ginocchia della Madonna, lo preferì decorosamente sistemato al centro dell'abside, dietro l'altar maggiore, fatto oggetto di una sempre più viva devozione.

La chiesa ha una notevole dotazione di opere pittoriche: in presbiterio, nella parete destra, è collocato un San Girolamo su tavola di legno, attribuito a Sebastiano Lippi, detto il Bastianino (sec. XVI).
Nella parete di fronte vi è la Madonna di Reggio, attribuita allo Scarsellino. Nelle pareti laterali della stessa cappella si possono ammirare due pregevoli opere, attribuite a Gaspare Venturini: la Natività della Vergine e l'Assunzione di Maria (sec. XVI). Più in basso in una piccola nicchia vi è un'opera moderna: la testa di Gesù, coronata di spine, della scultrice contemporanea Mirella Guidetti Giacomelli.

Appena fuori della cappella, sopra la porta laterale, è collocato il quadro dell'Incoronazione di Maria, attribuito a Gaspare Venturini. Come pala dell'altare di destra vi è il ritratto di San Camillo de' Lellis del parmigiano Giuseppe Peroni (sec. XVIII).
Lateralmente, sopra il confessionale, in angolo a destra, vi è il quadro di San Tommaso apostolo, che tocca il costato di Gesù risorto, opera di Carlo Ricci (sec. XVIII).
Nella parete di sinistra, sopra il Battistero, si può ammirare la pregevole raffigurazione su tela della Sacra Famiglia, attribuita a Francesco Parolini.

Come pala dell'altare nella parete di sinistra vi è un quadro ovale che raffigura Cristo che scende dalla croce verso S. Lutgarda (sec. XIX). Come sottoquadro vi è un Sacro Cuore del contemporaneo William Artini. A destra dello stesso altare è posto un quadro, che raffigura San Carlo Borromeo, opera pregevole attribuita a Carlo Bonone (sec. XVIII).
Nella cappella di sinistra è collocato sulla parete laterale un quadro raffigurante la "visione di un Santo", attribuito a Stefano da Ferrara (sec. XVIII). La pala dell'altare, che rappresenta San Gaspare del Bufalo e San Francesco Saverio, è del contemporaneo G. Longanesi. La Via Crucis, costruita con formelle in cotto, è opera della contemporanea Mirella Guidetti Giacomelli.

Nella cappellina al primo piano è posta una Via Crucis in tela (sec. XVIII). Manca il quadro della decima stazione a causa di un furto, operato nel 1981.

La Chiesa fino al 1915 fu retta da un sacerdote diocesano e nello stesso anno la rettoria fu affidata ai Religiosi di San Camillo de' Lellis, detti Ministri degli Infermi, che, pur con qualche intervallo, introdotto dai difficili rapporti con le autorità civili, l'amministrarono fino al 1920. Dopo un decennio fu affidata ai Missionari del Preziosissimo Sangue, che la ufficiarono come chiesa succursale di S. Maria in Vado. Il primo ottobre 1957 per iniziativa dell'Arcivescovo di Ferrara Mons. Natale Mosconi fu eretta a sede di nuova parrocchia, formata con uno stralcio delle vicine parrocchie di S. Maria in Vado e S. Francesca Romana. Il ministero parrocchiale è stato affidato al sacerdote diocesano Mons. Giulio Malacarne. Tuttora il tempio, sede parrocchiale, conserva il nome originario di Chiesa della Visitazione di Maria, detta "La Madonnina" e fa parte del vicariato urbano.



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