1 febbraio 2004
Convegno organizzato dal Servizio di Accoglienza alla Vita di Ferrara
Beata Madre Teresa - Giovanni Paolo II. "Sentinelle del mattino" nella difesa della vita
Sala Estense - Ferrara
Presentazione dell'intervento del prof. Noia
dott. Chiara Mantovani
Grazie a don Giulio. Chi non lo conoscesse, adesso sa perché gli siamo profondamente affezionati e riconoscenti.
Dicevamo di carità, di amore disinteressato, quello di cui san Paolo fa il noto e magnifico elenco di prerogative: benigno, paziente, di grande generosità. E vigilante. Già, perché bisogna vigilare; restare svegli; non lasciarsi vincere dal torpore dell’indifferenza, dell’egoismo, del bisogno soddisfatto. Può essere difficile anche non lasciarsi avvilire dalle difficoltà, da culture persuasive e penetranti, che sembrano intrufolarsi in ogni piega del tessuto quotidiano. Allora abbiamo bisogno di sentinelle: delle sentinelle del mattino, quelle che annunciano il pericolo non meno della speranza; quelle che vegliano quando tutti sembrano dormire e si accorgono per prime che le tenebre della notte stanno lasciando il posto alla luce.
Così hanno fatto (e continuano a fare!) Madre Teresa e Giovanni Paolo II: è lui, l’anziano papa stanco, che alcuni “opinionisti” vorrebbero dimissionario (forse perché professionisti per mestiere non sanno concepire una identità fra essere e fare), un papa che sorretto dalle ali d’aquila della giovinezza spirituale identifica nei giovani le sentinelle del mattino del terzo millennio. Ma noi ravvisiamo proprio in lui e nella fisicamente fragile suorina vestita come lui di bianco (con tre righe di azzurro, colore del cielo e di Maria) le nostre autentiche sentinelle.
Vogliamo sentire parlare di loro da chi li conosce. Dal professor Giuseppe Noia, al quale l’amica Madre Teresa ha affidato la formazione di tutte le sue consorelle che in ogni parte del mondo decidono di dedicarsi alle mamme.
A lui, ricco di titoli accademici di primo piano, e ricco soprattutto di autentica passione per la vita umana, affidiamo il compito di parlarci di lei.