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Ferrara, 8 giugno 2005
Cari colleghi,
la lunga pausa dell’attività associativa è dovuta, come vi sarà facile immaginare, ai numerosi impegni occasionati dall’ormai imminente referendum sulla legge 40.Nella nostra città, lo avrete senza dubbio saputo, ho fondato il Comitato Scienza & vita; così, insieme a tante persone di buona volontà, questi mesi sono trascorsi in una serrata peregrinazione per incontri e conferenze, mirate ad esporre i motivi della difesa della vita umana dall’ulteriore attacco minacciato dai referendum radicali.
Ormai siamo in dirittura finale e mi permetto di farvi sentire la voce dell’Associazione e mia personale tramite il pieghevole allegato a questa lettera. Tutti, nell’AMCI, dal Presidente al Consiglio Nazionale, dai Presidenti regionali a quelli sezionali, dal Card. Dionigi Tettamanzi al nostro carissimo mons. Giulio Malacarne, siamo concordi nel giudicare la legittimità e la maggiore probabilità di efficacia della scelta di non recarsi a votare.
Speriamo che si possa concludere felicemente questo tormentato periodo e che da martedì prossimo si possa riprendere con la tenacia e l’impegno di sempre, ma con rinnovata serenità e fiducia, la consueta opera di costruzione di una civiltà rispettosa della preziosità di ogni uomo, sano o ammalato, giovane o anziano, ricco di qualità o tanto povero da non mostrare neppure il proprio volto. Consapevole della posta in gioco, mi permetto anche di chiedervi la carità di una preghiera particolare: queste non sono questioni affrontabili solo con l’abilità delle argomentazioni, con il prestigio dei conferenzieri e neppure con la ragionevolezza delle motivazioni. Le coscienze hanno bisogno di sapienza e questa è luce che viene da Dio e solo a Lui possiamo chiederla.
Certamente non potevamo giungere alla fine dell’anno associativo senza rivederci almeno una volta. Sperando fortemente che in tanti si possa aderire, vi invito quindi
Un cordialissimo saluto
il presidente