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Ferrara, 13 marzo 2005
Cari colleghi,
il 26 febbraio scorso ho partecipato al Consiglio Nazionale che ha definito alcune linee guida della prossima attività associativa. Vi preannuncio una nuova e gradevolissima veste editoriale di Orizzonte Medico: la nostra già bella rivista meriterà ancora più di essere divulgata e consigliata ad altri. Presto avremo anche la decisione definitiva del tema nazionale, proposto alla riflessione di tutte le sezioni nella completa libertà di organizzazione e rielaborazione di ciascuna.Il Consiglio Nazionale, fra le altre cose, si è espresso in alcune considerazioni sulla legge 40/04 (sulla Procreazione Medicalmente Assistita) e sulla relativa sfida referendaria. Tutti i delegati, e con particolare incisività e profondità di analisi anche S. Em. il Card. Tettamanzi, si sono apertamente dichiarati preoccupati per la disinformazione e mistificazione in atto, per lo scontro fomentato e sobillato dagli avversari della legge (e della vita!), per la irragionevolezza di ricorrere allo strumento referendario nel deliberare in materia così seria e rilevante. Abbiamo condiviso che il mezzo, in questa circostanza, più efficace per la difesa della vita umana appena concepita sia l’ASTENSIONE dal voto referendario. Nonostante ciò che da alcune parti recentemente è stato affermato, il cristiano adulto, proprio perché tale, sa che bisogna fare i conti con la realtà e scegliere, fra i mezzi leciti a disposizione, quello eticamente più efficace; l’astensione è un doppio diniego: sia alla modifica peggiorativa alla legge 40/04 voluta dai referendum, sia alla insensatezza di porre sotto votazione la dignità umana. Con il Card. Ruini anch’io mi permetto di suggerirvi questo comportamento, ricordando che, a differenza delle elezioni amministrative e politiche, l’istituto referendario prevede l’astensione come attiva manifestazione di voto.
Raccomando fraternamente a tutti di controllare di avere già rinnovato il versamento della quota associativa per il 2005 e, magari, di convincere qualche amico ad aderire.
Le festività pasquali si avvicinano: in considerazione degli impegni di tanti, del desiderio espresso da più persone di ritrovarsi per momenti forti e significativi di preghiera anche con altri e, non ultimo, della opportunità di risparmiare un po’ di fatiche al nostro carissimo mons. Giulio Malacarne, l’appuntamento in preparazione della Santa Pasqua è per
il presidente