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Ferrara, 30 novembre 2004
Sant’Andrea apostolo
Cari colleghi,
sono trascorse circa tre settimane dal Congresso Nazionale di Bari e solo pochi giorni dal Convegno Regionale di Bologna: sono stati due appuntamenti fantastici, di grande interesse e di numerosissima partecipazione. Mi dispiace che quasi nessuno di voi abbia potuto intervenire per vivere in prima persona la vivacità culturale e umana della nostra Associazione: spero che in futuro le occasioni, che non mancheranno, possano essere sfruttate al meglio. Sono ritornata da Bari con un nuovo, prestigioso ma oneroso incarico: sono infatti risultata eletta nel nuovo Consiglio Direttivo Nazionale. La stima dei colleghi e del Cardinale Tettamanzi mi onora, ma certamente la nuova responsabilità un poco mi spaventa, soprattutto considerando che giunge in un momento di non facile congiuntura culturale e morale del mondo sanitario.
Come ormai tutti sapete, i prossimi mesi saranno decisivi per la civiltà della medicina e della società italiana, dovendosi affrontare le problematiche poste dal referendum che vorrebbe modificare in peggio, quando non del tutto abrogare, quel poco di saggezza che con tanta fatica la legge 40/04 ancora è riuscita a difendere. L’AMCI avrà un suo ruolo fondamentale nel dibattito che già soffre per l’ideologia e per il poco rispetto della realtà che con tanta acrimonia lo anima. Ma la difesa della preziosità della persona umana è sempre una battaglia meritevole di essere combattuta, quale che possa essere l’esito temporaneo (cioè attuale e nel tempo) che sembra profilarsi: la vittoria è di Cristo che, incarnandosi, ha tanto preso a cuore ogni persona umana da farsene Salvatore e Difensore. A noi spetta solo l’onore di non vergognarci di Lui e della sua Legge.
Con la nomina del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale si è conclusa la presidenza di Domenico Di Virgilio: molti di voi lo ricorderanno nostro ospite per un convegno SAV-AMCI nel 1996. Mi preme oggi ringraziarlo pubblicamente, perché è stato un grande Presidente, un uomo coraggioso e generoso che certamente continuerà a lavorare bene e tanto per l’AMCI. Così mi fa molto piacere annunciarvi la nomina a Presidente Nazionale di Vincenzo Saraceni, romano, persona molto seria e capace, che certamente saprà non far rimpiangere Di Virgilio.
Sabato 27 novembre, a Bologna, ho avuto la grande gioia di incontrare e intrattenermi un poco con due "miti": S. E. mons. Carlo Caffarra (che sta molto bene, va riprendendosi velocemente e ci ricorda con affetto) e S. E. mons. Elio Sgreccia, il mio indimenticabile e indimenticato maestro di bioetica. Anche il convegno di Bologna è riuscito molto bene, e ho preso contatti che, ne sono certa, daranno presto frutti anche per la nostra realtà associativa ferrarese.
A proposito di quest’ultima devo ricordare che è giunto il momento del rinnovo anche del nostro Consiglio Sezionale. Vista la scarsa partecipazione alle riunioni ordinarie, dopo aver consultato alcuni membri del Consiglio e mons. Malacarne, abbiamo pensato di unire le elezioni con il tradizionale incontro di Natale. Sono felice di annunciarvi che, con tutta probabilità (al momento in cui scrivo mi manca solo la conferma ufficiale) il nostro incontro potrà svolgersi alla presenza del nostro nuovo Arcivescovo S. E. mons. Paolo Rabitti. Ecco il programma:
MARTEDI’ 14 DICEMBRE presso il Seminario Arcivescovile - via Fabbri 410
ore 19.15 S. Messa con i seminaristi - ore 20.00 cena
con presentazione delle varie iniziative previste per il nuovo anno sociale.
Attendo entro sabato 11 dicembre le prenotazioni: l’invito è ovviamente esteso a tutti i nostri familiari.
Nella stessa sede, dalle ore 18.30 alle 21.00, sarà anche allestito il SEGGIO ELETTORALE; lo spoglio delle schede e l’insediamento del nuovo Consiglio seguirà a ruota, così da poter essere direttamente presentato all’Arcivescovo. Ricordo che hanno diritto di voto i soci in regola con il versamento della quota associativa dell’anno 2004 e gli eventuali nuovi soci che, prima delle elezioni, verseranno la quota per l’anno 2005. Sarà ovviamente possibile (anzi auspicato!) il rinnovo dell’iscrizione per tutti.
So che questa lettera sta diventando particolarmente lunga e conto sulla vostra pazienza e costanza, ma come vedete sono davvero tante le cose importanti. Permettetemi ancora di rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che in questi anni mi hanno affiancato nella conduzione e gestione della Associazione a Ferrara: il nuovo Consiglio sarà chiamato a continuare una tradizione importante, che può forse aver sofferto in questi ultimi tempi di qualche defezione, più dovuta all’età e al legittimo desiderio di riposo di alcuni dei suoi componenti più prestigiosi, ma che è sempre una voce autorevole e un punto di riferimento sicuro per la vita sanitaria ferrarese. Le attestazioni di stima manifestatemi non sono certo limitate alla mia persona, bensì a ciò che l’AMCI ha rappresentato e rappresenta. Sarà certamente necessario proseguire con costanza su di una strada che già da qualche anno abbiamo inaugurato e che ora anche in sede nazionale viene riconosciuta come fondamentale: siamo un’associazione dal grande futuro perché abbiamo un grande passato da condividere con altri, affinché i tesori di tutti, oggi più che mai, contribuiscano al bene comune. Bisognerà dunque che si rafforzi e si organizzi la collaborazione con tutte le componenti del mondo sanitario, con tutti coloro che, a titolo professionale o di volontariato, si impegnano al servizio della persona sofferente. Tante sono le sfide che aspettano, dalla regione e dalla fede, risposte credibili e vivibili: noi per primi dobbiamo esserne consapevoli. A presto, dunque, cari amici: a tutti e a ciascuno rinnovo l’invito alla partecipazione e il ringraziamento per ciò che potrete e vorrete fare.
Con stima
il presidente