Ferrara, 15 settembre 2003
Beata Vergine Addolorata
Cari colleghi,
sta per iniziare un nuovo anno associativo.
Vecchie e nuove sfide aspettano di essere affrontate dal nostro impegno di medici che sanno vedere, nella loro professione, uno strumento di autentico servizio alla persona umana, in special modo a colui che vive nella sofferenza e nella malattia. Mi auguro che ciascuno trovi nella nostra piccola (a livello locale) ma storicamente importante associazione un luogo capace di offrire stimoli, interessi e competenze utili per accogliere e fronteggiare queste sfide. Perché un luogo così si realizzi è fondamentale la generosa partecipazione di tutti e a questo vi invito con fraterna sollecitudine.
Due sono gli appuntamenti già in programma:
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il primo è per la mattina di domenica 28 settembre 2003 presso la parrocchia della Madonnina. Sarà l’inizio della nostra attività ordinaria, il ritrovo mensile con l’assistenza del nostro sempre generoso mons. Giulio Malacarne, che dopo la celebrazione della S. Messa alle ore 9.15, guiderà anche la nostra riflessione — alle ore 10.00 circa — su un aspetto della spiritualità del medico. Mi è caro ricordarvi che nel corso della celebrazione eucaristica faremo memoria di un caro collega e socio, il professor Vincenzo Scoppetta, che recentemente ha raggiunto la casa del Padre: a nome di tutti ho espresso in quei giorni il nostro cordoglio ai suoi cari, ma sarà bello ricordarlo insieme all’altare del Signore.
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Il 18 ottobre, sabato, ricorrerà la festa di san Luca evangelista, il patrono dei medici e in particolare dell’AMCI, che tradizionalmente segna in tutta Italia l’avvio dell’anno associativo. Non mancherà dunque l’appuntamento della santa Messa: alle ore 18.30, presso la chiesa della Madonnina (dove san Camillo de Lellis — l’apostolo della carità verso la persona ammalata, nonché l’inventore dell’ospedale moderno — venne personalmente ad inaugurare il primo nosocomio ferrarese), celebrata da mons. Malacarne. Vi prego di diffondere fra amici e colleghi l’invito a questo momento, nonché all’altro significativo appuntamento di quella giornata: alle ore 21.00, nella basilica di San Giorgio, si terrà una serata di riflessioni sui principali temi del magistero di Giovanni Paolo II, accompagnate e sottolineate da alcuni canti gregoriani. Il 16 ottobre di venticinque anni orsono, infatti, un giovane papa si affacciava alla loggia della basilica di San Pietro e dal cuore della cristianità invitava il mondo a non avere paura di Cristo, ad aprire, anzi a spalancare, le porte dei cuori a Cristo Signore. Il 22 ottobre saliva ufficialmente al soglio di Pietro con il nome di Giovanni Paolo II. Non potevamo, nella ricorrenza di quella settimana che in certa misura preparò un cambiamento epocale, non collaborare alla organizzazione di un rendimento di grazie al Signore per averci donato questo papa e di omaggio a questo gigante della storia.
Vi aspetto numerosi e saluto caramente voi e le vostre famiglie.
il presidente