 |
Peculiare è la responsabilità affidata agli operatori sanitari: medici, farmacisti, infermieri, cappellani,
religiosi e religiose, amministratori e volontari. La loro professione li vuole custodi e servitori della
vita umana. Nel contesto culturale e sociale odierno, nel quale la scienza e l'arte medica rischiano di
smarrire la loro nativa dimensione etica, essi possono essere talvolta fortemente tentati di
trasformarsi in artefici di manipolazione della vita o addirittura in operatori di morte. Di fronte a tale
tentazione la loro responsabilità è oggi enormemente accresciuta e trova la sua ispirazione più
profonda e il suo sostegno più forte proprio nell'intrinseca e imprescindibile dimensione etica della
professione sanitaria, come già riconosceva l'antico e sempre attuale giuramento di Ippocrate,
secondo il quale ad ogni medico è chiesto di impegnarsi per il rispetto assoluto della vita umana e
della sua sacralità.
(Evangelium vitae, n. 89).
|